Il Tirreno

Le lotte in difesa del lavoro diventano “Pane quotidiano”

PIOMBINO. «Pane quotidiano: persone e dignità». Questo è il titolo del libro che verrà presentato venerdi 19 dicembre alle 17,30 al Centro Giò di Piombino. Un libro fotografico che racconta una...

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PIOMBINO. «Pane quotidiano: persone e dignità».

Questo è il titolo del libro che verrà presentato venerdi 19 dicembre alle 17,30 al Centro Giò di Piombino. Un libro fotografico che racconta una pagina della storia locale: le foto di Marco Morrone e Francesco Masangui ritraggono i protagonisti delle recenti lotte sostenute per la sopravvivenza delle Acciaierie.

I testi di Elena Masetti e Giulia Ombronelli accompagnano le immagini per sottolinearne il valore. I quattro autori si sono incontrati l'estate scorsa, per iniziativa dell'Associazione Croce del Sud (commercio equo e solidale), all'interno dell'annuale fiera Tuttounaltromondo, manifestazione che l'associazione organizza a Piombino ormai da 12 anni nel mese di luglio.

In base alla filosofia che ispira l'associazione, in quei giorni di luglio era impossibile non pensare alla situazione di crisi in cui Piombino stava precipitando. Ci voleva qualcosa di tangibile che lo raccontasse in "prima persona", in forza di quei principi che ispirano il commercio equo e solidale.

Pertanto, Marco Morrone e Francesco Masangui sono stati chiamati dalla Croce del Sud ad allestire una mostra con le loro foto, che hanno documentato a lungo i momenti più salienti delle manifestazioni operaie, cogliendo nei volti le emozioni, le speranze, la fatica, la disperazione, la disillusione di tanti lavoratori, di tanta gente.

Le loro compagne, Elena Masetti e Giulia Ombronelli hanno proposto di mettere dei bigliettini colorati a disposizione di chi volesse lasciare una testimonianza, un pensiero, magari solo il nome.

Un gazebo, un tavolo, la bandiera della pace, una scatola, una penna, qualche cartoncino colorato e la voglia di tanti di raccontare emozioni, speranze, esperienze o semplicemente dire grazie. Sono stati 3 giorni intensi di incontri, di parole dette e scritte con passione, con rabbia, con rassegnazione, di incoraggiamento o critiche. Giorni di grande umanità.

A mostra terminata, ci si è resi conto che quelle foto e quelle testimonianze, a guardarle e leggerle tutte insieme, nella loro sequenza logica di racconto, davano un'emozione forte, avevano una forza narrativa che spingeva per uscire allo scoperto.

Così è nato questo libro, (nell’immagine la copertina), edito dalla Bancarella e patrocinato dall’assessorato alla cultura.

Protagonista dell’opera è la gente, senza bandiere, senza slogan, senza capipopolo, semplicemente quelli che nessuno conosce, che non saranno mai sui libri di storia, ma che lottano ogni giorno per non essere numeri, ma persone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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