Il Tirreno

In salvo l’ufficio del giudice di pace

Personale, sede, arredi e attrezzature informatiche, tutto assicurato dal Comune di Piombino

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PIOMBINO. In sala ancora i computer del tribunale, ma spenti e senza password per il passaggio delle memorie.

Così pur dopo un adeguato periodo formativo di 60 giorni, da ieri mattina i quattro dipendenti dell’amministrazione comunale di Piombino si sono trovati a “gestire” l’ufficio del giudice di pace. Comunque, con grande impegno, hanno cominciato a lavorare sui fascicoli, per avviare comunque la “diversa” gestione.

In mattinata gli operatori comunali hanno trasportando tutte le attrezzature necessarie.

«Il Ced – spiegano dagli uffici del Comune – sta provvedendo allo stesso tempo all’installazione di due nuovi computer presso l’ufficio trasferendovi anche una nuova macchina multifunzione, dal momento che tutte le attrezzature di servizio noleggiate dallo Stato verranno fatte ritirare dai fornitori locali, anziché conservarne il noleggio al Comune stesso». Ed è stato solo grazie alla telefonata del giudice di pace Lorenzo Caruso, dopo il sollecito arrivato dal tribunale di Livorno la mattina del 15, se è stato possibile stoppare i commessi che avrebbero anticipato il “trasloco” di un giorno (pure di tutto il materiale informatico).

«L’amministrazione comunale – si prosegue nella nota – si trova a dover provvedere anche agli arredi (stessa cosa per la sede ndr), poiché quelli in uso e di cui il Comune ha chiesto il comodato d’uso gratuito, verranno trasferiti e ritirati dal ministero. I Comuni della Val di Cornia, che si sono attivati sin da subito per evitare la perdita di questo servizio sul territorio – si ricorda – sono intenzionati a garantire il funzionamento dell’ufficio sul quale hanno già investito anche dal punto di vista delle risorse umane e della formazione».

«Il giudice di pace – conclude l’amministrazione piombinese – è l'organo di giustizia più vicino al cittadino, che svolge importanti funzioni in materia di contenzioso, oltre a rilevanti compiti di conciliazione». Nonostante la diminuzione dei ricorsi alle sanzioni amministrative, sono ancora circa 700 i fascicoli, in ambito sia civile che penale, che vengono presentati ogni anno al giudice di pace. Dunque l’ufficio resta aperto (e da subito) tutte le mattine, dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 12,30. Lunedì le udienze.

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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