Il Tirreno

mozione in regione di tortolini

«Concessioni demaniali, le imprese vanno aiutate»

PIOMBINO. Il consiglio regionale interviene con una mozione a firma di Matteo Tortolini del Pd, Loris Rossetti (Pd), Lucia Matergi (Pd), Jacopo Ferri (Forza Italia), diretta alla qualificazione e...

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PIOMBINO. Il consiglio regionale interviene con una mozione a firma di Matteo Tortolini del Pd, Loris Rossetti (Pd), Lucia Matergi (Pd), Jacopo Ferri (Forza Italia), diretta alla qualificazione e integrazione della direttiva Bolkestein per quel che concerne le concessioni demaniali marittime che hanno finalità di turismo balneare, «al fine di evitare – dice Matteo Tortolini – una procedura deregolata che non tenga conto della necessità di valorizzare le esperienze imprenditoriali che in questi anni si sono misurate con la gestione degli arenili pubblici. L’obiettivo è integrare in sede di recepimento nazionale la normativa comunitaria del 2010, rivolta alla concorrenza, l’esperienza e la professionalità, tenendo conto degli investimenti fatti dagli operatori del settore».

«Noi chiediamo, nel momento in cui il Governo sta esaminando la norma applicativa nazionale di inserire alcuni punti precisi – spiega Tortolini – Equo indennizzo per chi cessa anticipatamente una concessione, procedure pubbliche dove venga premiata la comprovata esperienza del settore e dove vengano penalizzati i grandi gruppi avulsi da questo settore economico, un periodo transitorio per la ricognizione delle concessioni in essere al fine del calcolo degli indennizzi e del valore economico delle attività».

«La Toscana – prosegue il consigliere regionale del Pd – ha una tradizione consolidata di questi “artigiani del mare”, di un settore che non va protetto in modo corporativo ma va valorizzato con buon senso e apertura, innanzitutto per garantire qualità del servizio all’utenza. Da anni la Regione è impegnata in una serie di iniziative allo scopo di contrastare gli effetti più negativi della Direttiva Bolkestein sul sistema delle concessioni marittime demaniali: effetti che toccano in particolare il sistema economico balneare, quando addirittura non si concretizzano in una paradossale limitazione della concorrenza. A fronte di questo – dice Tortolini – il consiglio regionale ha ora deciso impegnare il presidente della giunta a intervenire, anche attraverso la conferenza Stato-Regioni, sul presidente del consiglio e sul Governo affinché intensifichino l’iniziativa nei confronti di quella norma comunitaria – appunto la 2010 – che, nello spirito di tutela della concorrenza, salvaguardi gli elementi di qualità dell’offerta turistico-balneare italiana e toscana in particolare, tuteli gli investimenti fatti negli anni dagli operatori e garantisca un sostenibile processo di passaggio dal regime in essere a quello nuovo: in sostanza, applicare la Bolkestein a sostegno delle imprese, nella loro funzione di motore dell’economia turistica della costa toscana e di generatrici di lavoro e di gestione sostenibile della risorsa pubblica demaniale».

Nella mozione si chiede anche che la Regione chieda al Governo e al Parlamento la possibilità di garantire comunque un periodo transitorio per il passaggio al nuovo regime, «necessario anche per una completa e dettagliata ricognizione delle concessioni attualmente in essere e per evitare lo stato di crisi delle imprese turistiche balneari che al momento esercitano la loro attività nelle aree demaniali marittime».

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