Il Tirreno

Pochi bebè, punto nascita a rischio

di Valeria Parrini

Dal primo gennaio la soglia minima è 1000 e Piombino è lontana. L’assessore: «Contiamo in una deroga»

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PIOMBINO. Nel 2013 i fiocchi rosa e azzurri appesi alla nursery di Villamarina furono 311. Quest’anno saranno più o meno gli stessi.

La teoria legislativa dice che il punto nascita è a rischio chiusura. Perché la soglia dei 500 è lontana. E, in base alle direttive del piano sanitario nazionale, dal primo gennaio serviranno addirittura mille parti per scongiurare la soppressione.

«La pratica, invece dice un’altra cosa», tranquillizza l’assessore Margherita Di Giorgi. Per Piombino e Portoferraio la Regione è pronta a confermare l’introduzione di una deroga che salverebbe entrambe le maternità. Già organizzate in una unità operativa che tocca sì e no quota 500.

Il dato finale che si delinea per Villamarina è letto in maniera sostanzialmente positiva dal primario, il dottor Ambrogio De Nardo. «Non era scontata la conferma del numero dello scorso anno, in un quadro reso così complicato dalla depressione economica», afferma il medico, sottolineando subito dopo il calo delle nascite generalizzato in tutto il Paese.

La diminuzione investe anche l’immigrazione. Persiste uno zoccolo duro che oscilla tra il 20 e il 25% del totale delle nascite. Fino a qualche tempo fa la percentuale sfiorava il 30.

In attesa di un esame completo delle statistiche 2014 (a inizio anno) è possibile già ricavare qualche elemento di riflessione. Intanto, Villamarina continua ad essere la meta di donne provenienti dalla zona nord della provincia grossetana. Follonica e dintorni, dunque. Essendo l’ospedale di Massa Marittima cancellato dalle direttive sui piccoli ospedali, le partorienti dovrebbero optare per Grosseto. E questo finisce col favorire Piombino.

Di contro, in diversi casi, a San Vincenzo si preferisce far nascere il proprio bambino a Cecina piuttosto che qua. Questione di viabilità, soprattutto.

«Un’eventuale riorganizzazione dei punti nascita dovrebbe basarsi proprio su questi elementi che ormai appaiono consolidati», commenta De Nardo.

E’ chiaro che un forte elemento di attrazione può essere rappresentato dall’introduzione del parto indolore. Dopo svariati annunci, stavolta parrebbe quella buona.

«Il nostro personale è già in fase di formazione. Contiamo di iniziare nei primi mesi dell’anno. Ed è evidente che, oltre a consentire l’erogazione di un servizio così importante, la novità avrà un effetto positivo sul numero delle donne che sceglieranno Villamarina per dare alla luce i propri figli».

Il giudizio dell’assessore Di Giorgi percorre gli stessi binari: «Il parto indolore sarà un fiore all’occhiello della sanità piombinese. Quanto al rischio di soppressione del punto nascita, credo proprio si possa affermare che sia scongiurato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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