La manifestazione
«Ecco il mio sogno a Barcellona»
Caterina Paoli: terminati gli studi, ha scelto la Spagna per vivere e lavorare
PORTOFERRAIO. Barcellona: un colpo di fulmine e la città in cui ho scelto di vivere. Caterina Paoli, ventiseienne di Rio Marina laureata in Lingue e letteratura straniera all’Università di Pisa, due anni fa ha scelto di vivere a Barcellona. «Ero stata in vacanza a Barcellona con una mia amica e subito me ne ero innamorata; - racconta Caterina - qualche mese dopo ero tornata con la mia mamma e durante l'estate dello stesso anno per una serie di coincidenze avevo passato più di un mese qui: mi serviva per praticare lo spagnolo per la discussione della mia tesi su Francisco Goya».
Rientrata in Italia per terminare gli studi, la giovane aveva già in mente di trasferirsi all’estero: «dentro di me c'era un fortissimo desiderio di tornare in Spagna, laureata il 26 ottobre 2012, il 29 ottobre 2012 sono volata a Barcellona, senza biglietto di ritorno». In un mese Caterina ha trovato lavoro come commessa per qualche mese, in seguito ha lavorato per un’azienda italiana; adesso lavora per Doctoralia, azienda spagnola che gestisce online visite mediche e centri medici privati, per cui si occupa del mercato italiano, dell’America Latina e di altri Paesi.
«Adattarmi a vivere inizialmente non è stato semplice, nonostante conoscessi già bene la lingua, avessi già delle persone su cui contare, conosciute durante il mio periodo estivo, il distacco dalla famiglia, soprattutto nel periodo in cui stava nascendo il mio nipote, la ricerca del lavoro, andare per la strada e non sentire familiare nessuna faccia, è stato un po’ duro ma non me ne pento perché qui ho molte opportunità: musei, teatri, corsi di ogni tipo. Anche qui c'è la crisi ma c'è una maniera differente di affrontarla, più attivamente. Inoltre Barcellona ha una realtà cosmopolita ma per le strade ti senti sicura, le persone vivono molto libere e sembra non abbiano pregiudizi. Io non mi sono mai sentita discriminata per essere straniera anzi per me, nella ricerca del lavoro, è sempre stato un punto a favore il fatto di essere nativa italiana». Caterina racconta la sua vita in Spagna come un’esperienza positiva, da cui non ha ancora smesso di attingere e aggiunge: «per ora non ho intenzione di tornare a vivere in Italia, a volte quando parlo con la mia famiglia di bollette o tasse da pagare mi stupisco di come tante famiglie riescano a mantenere questo ritmo. Qui ci sono meno spese e più servizi, a parer mio, più aiuti da parte dell’ ayuntamiento catalano, e anche per la ricerca del lavoro non ti abbandonano, anzi ti offrono corsi di formazione, aiuti e consigli». La vita a Barcellona di Caterina è nata senza programmi impossibili, sono bastati una base economica per poter partire e vivere i primi mesi, pazienza, curiosità e istinto. «Consiglio a tutte le persone che hanno un'idea per la testa di fare un'esperienza di non avere paura perché la tua famiglia e la tua casa rimarranno sempre lì, puoi tornare quando vuoi! Basta solo un po' di coraggio e la vita cambia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google