Il dolore
490 pacchi di pasta e 90 litri di latte
In tanti in fila per il pane quotidiano, bravissimi i ragazzi della media Guardi allo stand per aiutare la San Vincenzo de’ Paoli
PIOMBINO. Solidarietà, emozione, entusiasmo. Ti vengono incontro nel parcheggio ben identificabili per il cartello che portano sul petto “scuola media Guardi”. Ti danno la busta trasparente e cercano pure di convincerti mostrandoti il volantino “W la solidarietà” a partecipare alla raccolta a favore della San Vincenzo De’ Paoli per le famiglie, tante, che hanno sempre più bisogno d’aiuto.
Risultato finale? Lo raccontano i numeri dei prodotti raccolti (dalle 9,30 alle 12,30): pasta e riso 490 pacchi; zucchero e farina 55 pacchi; legumi, passata pomodoro 335 confezioni; biscotti vari 26 pacchi; latte 90 litri; olio oliva 20 litri. Tanti pacchi da donare ai molti che la prossima settimana saranno in fila alla San Vincenzo.
Pur un po' tutti alle prese con questa crisi economica e sociale di cui non si vede fine, nessuno che si è tirato indietro. «Come si fa... questo ragazzino potrebbe essere mio nipote, ed è così contento di poter aiutare...» spiegava un signore trafelato che, preso quanto gli veniva offerto, ha ritardato le sue commissioni, per fare prima una non programmata sosta in Coop.
I ragazzi hanno fatto i turni “vegliati” dai docenti (di religione, di storia, di matematica, di italiano...).
Professori che si sono alternati, scortandoli pure tra la vicina succursale delle medie e il piazzale Berlinguer in piccoli gruppi: allievi delle classi 2ª E, 2ª e 3ª F, 2ª e 3ª G, 2ª e 3 L; anche se qui avrebbero davvero voluto esserci tutti, i ragazzi, per poter dare una mano. Estrema collaborazione da Unicoop Tirreno (Massimo Favilli, direzione politiche sociali) e dal Centro soci Coop di Piombino: allo stand pure il presidente, Maurilio Campani e la nuovissima vice Simona Romanelli (24 anni). «Davvero una bella mattinata – commenta in chiusura Maurilio Campani – frutto del lavoro che facciamo come associazioni nella scuole... perchè se il welfare pubblico non esiste più, il volontariato diventa essenziale e non si può che cominciare da qui... coinvolgendo di più i ragazzi».
«Da tempo – ricorda Roberto Ferri, uno degli insegnanti che ha seguito le operazioni tutta la mattina – la scuola promuove la raccolta di generi alimentari e vestiario la settimana prima di Natale, insieme alle famiglie. Quest’anno, proprio il responsabile di istituto, Maurizio Grassi, ha deciso che sarebbe stato più formativo per gli studenti “uscire” da scuola e trasformare questo impegno sociale in appuntamento fisso... progetto che presto verrà condiviso dal collegio dei docenti».
Cerchi d’acqua che partono (onda contraria al bullismo) dalla condivisione come necessità.
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