PIOMBINO. Prosegue il dibattito aperto da Area Dem che proponeva al Pd di allargare la maggioranza a Riccardo Gelichi. Adesso è quest'ultimo a rispondere, mentre in questi giorni era intervenuto Marco Mosci, di Sinistra per Piombino. Infine Area Dem replica ancora, rispondendo ad entrambi.
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"Come portavoce della lista civica Ascolta Piombino - scrive Gelichi -, ritengo necessarie alcune considerazioni rispetto all’invito di area Dem ad un’apertura del PD verso la nostra lista. Abbiamo avviato con l’Unione Comunale del PD di Piombino un percorso di confronto tematico, rispetto ai nostri programmi e quelli del PD, cercando di capire quante e quali convergenze possiamo trovare".
"Come lista non possiamo che cercare di attuare l’impegno che abbiamo preso con i nostri elettori, che è quello dell’attuazione del programma, lo stiamo facendo oggi in questo modo, dialogando con il PD, e con le forze di maggioranza. La politica civica, per noi, ha un mandato pragmatico, idee e costruzione. Non mancheremo quindi di continuare questo percorso di stimolo costruttivo, senza entrare però nelle questioni interne del partito, ma soprattutto della maggioranza e quindi della attuale amministrazione, che non vogliamo mettere in difficoltà, per scelta".
"Abbiamo deciso la linea del supporto, dello stimolo, un’azione che può essere svolta anche dai banchi dell’opposizione; in questo caso molto dipende anche dall’interlocutore, un percorso che ha visto molta disponibilità e diverse convergenze d’intenti. Le questioni correntizie interne al PD, le rispettiamo, ma non ci interessano, i nostri interlocutori non possono che essere quelli istituzionali, che si dialoghi con la giunta, oppure con il PD, e saranno quelli anche per il futuro".
LA REPLICA DI AREA DEM A GELICHI E MOSCI
"Nessuna esclusione, vogliamo solo una coalizione più ampia"
"Prendiamo atto - scrivono -, dalle dichiarazioni di Gelichi, che al momento non ci sono le condizioni per siglare un ingresso in maggioranza; apprendiamo, al contempo, dalle sue parole, che sembrerebbe avviato con il PD un percorso di confronto sui temi e contenuti di cui, se confermato, chiederemo spiegazioni e che, nel caso, abbiamo fatto uscire dalle stanze lanciando pubblicamente e in trasparenza una proposta politica per aprire una riflessione. Di fatto non potevamo che prevedere una risposta di questo tipo, anche se tra le righe, quello che non ci appare un no secco, interpretiamo come un inizio di percorso che, anche nel rispetto degli elettori, non potrebbe essere caratterizzato da una da una fusione a freddo ma richiede un confronto aperto a 360 gradi. Restiamo convinti che un no oggi possa essere foriero di un si domani, di questo il tempo ci darà ragione".
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"Apprezziamo il tono, la pacatezza e la forma con cui Gelichi si è espresso a conferma di quanto già dichiarato nei suoi confronti. Siamo sinceramente costernati per lo stupore del consigliere Mosci e lo invitiamo per questo a rileggere attentamente quanto da noi dichiarato sulla stampa".
"Nessuna dichiarazione ad escludendum, nessuna sostituzione, anzi, si propone esplicitamente all'attenzione del PD una discussione su un possibile allargamento ad una forza politica cittadina che fino ad oggi, ha mostrato condivisione di idee su molti argomenti posti al voto in consiglio comunale per ampliare una maggioranza troppo risicata nei numeri e rafforzare la coalizione in vista delle sfide che ci attendono".
"Nessuna ipotesi di ribaltone quindi ma un ragionamento politico più articolato, quello che forse Mosci non riesce a comprendere, la possibilità di andare oltre i numeri per governare, con una coalizione più ampia, i processi di riconversione di questa città".
"Come trasformare le aree industriali dismesse, come e se possiamo reimpostare il piano regolatore, questi solo alcuni dei temi che vorremmo poter condividere con la lista ascolta piombino, nell'interesse della città".
"Inutile tra l'altro chiamare in causa il sindaco, esprima piuttosto Mosci chiaramente quali dubbi e quali perplessità potrebbe riscontrare in una ipotesi di ampliamento di una coalizione di governo impostata sulla condivisione di progetti e proposte se non la paura di perdere qualche riconoscimento".
"Se il consigliere Mosci vede fantasmi dove non sono, forse, consapevole del suo comportamento, si sente chiamato in causa direttamente. Pur compiaciuti che Mosci senta il dovere di ribadire il pieno sostegno al Sindaco e alla maggioranza, lo saremo ancora di più osservando la coerenza di quanto dichiarato nel suo comportamento in aula nelle prossime sedute".
"La dialettica interna al PD, per quanto vivace, come ad un gruppo numeroso è concesso, non ha mai messo a rischio la governabilità anzi, gli interventi, il voto e le dichiarazioni relative hanno sempre dimostrato compattezza con quanto proposto dal sindaco e dalla giunta".
"Respingiamo al mittente i gravi toni e gli episodi citati ad esempio con cui Mosci si permette di criticare l'operato del Partito Democratico in consiglio comunale e non entriamo nel merito di argomenti che chiamano in causa l'operato del PD e del gruppo consiliare, lasciando, al capogruppo e al segretario cittadino il dovere di replica".