La manifestazione
E nei musei l’effetto Napoleone è stato nullo
Dal 1º gennaio al 30 novembre 77.600 visite: forse si eguaglierà il 2013, ma i dati sono in calo dal 2012
PORTOFERRAIO. L’imponente investimento economico e di immagine non ha reso. Almeno dal punto di vista culturale. E se non è un fallimento poco ci manca, dal momento che nell’anno del Bicentenario dallo sbarco all’Elba di Napoleone Bonaparte era auspicabile che almeno le ville dove soggiornò il condottiero in esilio registrassero un sensibile incremento di visitatori. Ma così non è stato.
Ne sono l’esempio lampante i dati che riguardano la Villa di San Martino. Dal 1° gennaio al 30 novembre 2014 – secondo quanto comunicato dalla dirigenza dei musei – sono stati staccati 77.600 biglietti.
All’appello mancano gli ultimi 31 giorni dell’anno. E con un semplice calcolo matematico – se diamo a dicembre l’identico peso in afflusso dei mesi già trascorsi – arriviamo a circa 84.700 ingressi. Che è esattamente la cifra dello scorso anno, quando gli accessi alla villa, per altro l’unica aperta visto che la Palazzina dei Mulini era chiusa per lavori, erano stati 84.779.
Un risultato senz’altro apprezzabile a livello assoluto, ma comunque inferiore rispetto al 2012 (92.954 visitatori, -9%), al 2007 (98.213 ingressi, -13,7%) e al 2006 (10mila persone in più) e – inevitabilmente – anche alle attese. Naturale pensare che a fronte di un investimento simile, fatto con i soldi portati dai turisti attraverso la tassa di sbarco di un euro a passaggio ponte da Piombino all’Elba, i risultati potessero e dovessero essere migliori. Se lo aspettavano probabilmente tutti gli elbani.
La conferma di un panorama poco edificante arriva esaminando i dati della palazzina dei Mulini.
Al 30 novembre le visite sono state 56mila 500. Lo scorso anno la villa è stata aperta solo cinque mesi, mentre nel 2012 appena qualche giorno. Il confronto va fatto con il 2011: 57.476 presenze. Se proiettiamo il dato attuale a quello probabile che potrebbe emergere a San Silvestro, otteniamo 61.636 ingressi. Un piccolo aumento quindi c’è stato. E la direttrice dei musei, Alba Macripò, è comunque soddisfatta. «Si può fare meglio – dice – ma per noi sono risultati apprezzabili. Ci sono state inoltre molte richieste di aperture straordinarie».
Ma rispetto ai fasti del passato il saldo è negativo. Anno 2006: non ci sono celebrazioni per il Bicentenario. Visitatori: 64.189. L’anno successivo: 62.749 ingressi. La crisi, evidentemente, all’Elba ha offuscato anche lo sbarco di Napoleone. I tanti soldi spesi per la promozione turistica, nella migliore delle ipotesi, hanno aiutato solamente a non peggiorare le cose. E chissà cosa diranno i dati del prossimo anno, quando il fascino imperiale, probabilmente, sarà più lontano dall’Elba.
Stefano Taglione
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