Il dolore
Cambiano le norme per i certificati
Agonisti o non agonisti, scattano comunque nuovi obblighi per fare sport
PIOMBINO. Non c’è solo la questione dei defibrillatori a preoccupare le società sportive, condizionate pure dal decreto firmato l’8 agosto scorso dal ministro della salute Beatrice Lorenzin sulle “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”. Le attività sportive vengono divise in tre categorie: agonistiche, non agonistiche e ludico-motorie.
Quello che cambia con il decreto Lorenzin è la definizione dell’attività non agonistica, relativa a «alunni impegnati in attività organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche, coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale», e soprattutto, «coloro che svolgono attività organizzate dal Coni, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle discipline associate, agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che non siano considerati atleti agonisti».
Ecco rientrare nella categoria quindi anche attività come i corsi di ballo o quelli di ginnastica per anziani, situazioni per cui non era precedentemente chiesto il certificato. Certificato che ovviamente ha un costo. Ma vediamo di fare chiarezza. Per chi fa attività agonistica e non agonistica è comunque richiesto un certificato, con valenza annuale.
Attività non agonistica. Il certificato può essere rilasciato dai medici di medicina generale, dai pediatri, dai medici specialisti in medicina dello sport. Gli esami necessari: l’anamnesi e la misurazione della pressione, un elettrocardiogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita o, per chi ha più di 60 anni, o comunque patologie croniche, elettrocardiogramma basale annuale.
Attività agonistica. Si intendono quelle competitive con classifiche, a qualsiasi livello, variando per età nelle diverse discipline (ad es. per il tennis l’età minima per l’attività agonistica è 8 anni). Possono rilasciare il certificato soltanto i medici specialisti in medicina dello sport presso centri pubblici (Asl) e privati (in Val di Cornia, è accreditata solo la Sanitas, a Piombino) autorizzati. Come funziona? Su richiesta da parte della società sportiva, e dotati dei documenti necessari, la visita si distingue in due categorie: tabella A, per sport come automobilismo, bocce, ecc, e tabella B, per calcio e simili, con maggior esami, ovvero: visita specialistica, spirometria semplice, Ecg a risposo, test da sforzo scalino, esame delle urine. (fra.le.)
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