Il Tirreno

Rotatoria, marciapiede e senso unico

di Cecilia Cecchi

L’assessore ai lavori pubblici: «Due progetti per Salivoli con la necessità di ripensare viabilità e circolazione»

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di Cecilia Cecchi

PIOMBINO

Una rotatoria tra via Forlanini e lungomare Marconi. Marciapiede a norma in via Salivoli, da villa Nardi ai Lombriconi. Senza scordare la pista ciclopedonale, come nuovo modello di visita in tutta la città. Unica necessità, il senso unico.

«Progetti ugualmente importanti – spiega, visitando il quartiere, Claudio Capuano assessore ai lavori pubblici e al decoro – ma con una viabilità tutta da ripensare (tavolo della mobilità, in seconda seduta, già convocato per gennaio ndr). Prima di tutto il senso unico, ora che i quartieri hanno il nuovo direttivo, lì i cittadini potranno lasciare le loro proposte sulle possibili direzioni del traffico. Non c’è tempo da perdere né fondi da gettare».

Via Forlanini. Per il trafficato e pericoloso incrocio di via Forlanini con lungomare Marconi dove, da anni, si pensa di realizzazione una rotatoria, l’idea ora è diventata progetto già discusso in giunta e finanziato. Via Forlanini, sempre affollatissimo; da qui si va verso l'ospedale di Villamarina, a ridosso c'è un nido, a poca distanza materna, elementare e media, poi tante abitazioni. «Per la rotatoria – dice Capuano – gli 80 mila euro ci sono. Ma va considerato che toccherà ridurre il giardino dell’asilo, vanno via i parcheggi... insomma cambierà tutto questo tratto di strada. Il progetto esiste già , curato dai lavori pubblici. L’obiettivo è risolvere buona parte del problema traffico d’ingresso in questo incrocio anche nei momenti di punta».

Certo – aggiunge Capuano – bisogna discutere, confrontarsi per affrontare i cantieri da aprire in modo razionale e condiviso».

Via Salivoli. Questa strada per lunghi tratti, da sempre, senza marciapiede; ma tutt’altro che facile prevedere un confronto sereno. «Chiaro – ricorda Claudio Capuano – che la situazione della viabilità su via Forlanini in qualche modo condizionerà anche le scelte che saranno prese per via Salivoli, che rappresenta un’arteria di reflusso. Certo via Salivoli avrà bisogno dei marciapiedi, ma le misure dovranno essere rigorosamente nella norma e lo spazio è davvero limitato. Impossibile accontentare tutti». Certo è che fu proprio il senso unico a fermare il cantiere a progetto già finanziato nel 2011, quando ormai il parcheggio a ridosso del rio Salivoli era in via di conclusione (ora spesso utilizzato per feste ed eventi sportivi dalla Lega navale). Però qui si fermò quello che inizialmente doveva essere, cioè dall'intervento sulle fogne al restyling della via. Si chiude qui solo la prima parte del lavoro della giunta Anselmi: appunto il rifacimento delle tubature, la messa in sicurezza dell'argine del fosso, l’inserimento delle grate sulla strada per permettere il defluire dell'acqua piovana limitando (quanto possibile)le esondazioni in spiaggia, per un costo di circa 250mila euro su un totale delle 500 già stanziate.

La seconda “puntata” quella appunto dei marciapiedi venne sospesa e l’allora amministrazione decise di stornare i restanti 250mila euro stanziati per Salivoli sulla messa in sicurezza della viabilità di un’altra parte dello stesso quartiere (già via Forlanini ma su via Cavalleggeri e via Boccioni). Tutto perché per il tratto di via Salivoli da Villa Nardi ai Lombriconi molte persone dissero no al senso unico, residenti in prima fila. Come allora l’assessore Capuano difende «il progetto del senso unico per l'arredo urbano, la sicurezza stradale, la pista ciclopedonale, maggiori garanzie per i disabili così come condiviso col quartiere già allora».

Insomma sarebbe da decidere solo la direzione di marcia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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