Gioco
Nervosismo in maggioranza dopo l'uscita di Area dem
Sinistra per Piombino chiama in causa il sindaco perché ribadisca i confini della sua maggioranza. Le tensioni nascono tutte dentro il Pd
PIOMBINO. Sinistra per Piombino è in allarme dopo la proposta avanzata da una componente del Pd (Area Dem) di allargare la maggioranza alla formazione di Ascolta Piombino, inglobandone il rappresentante Riccardo Gelichi. In un comunicato diffuso da Marco Mosci, Sinistra per Piombino chiama in causa direttamente il sindaco e chiede che sia Massimo Giuliani a ribadire i confini della propria maggioranza.
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Scrive Marco Mosci: <Apprendiamo con stupore l’idea dell'esponente locale dell' area dem di sostituire nella maggioranza che governa questa città Sinistra per Piombino e Spirito Libero con Gelichi. Non ci risulta chiaro il motivo di tale operazione che, oltretutto, dimostrerebbe una plateale volontà di non rispettare il voto dei cittadini. Forse nel Pd qualcuno è rimasto affascinato dal benservito dato a Letta o vagheggiano di estendere a macchia d'olio l'idea di governare senza essere, come Renzi, mai eletti?Qualcuno dovrebbe ricordare agli esponenti di area dem che se problemi finora ci sono stati nella maggioranza questi vanno cercati all'interno del proprio partito. O forse non ricorda (o non gli è stato detto) che, tanto per fare un esempio, il pasticcio delle nomine dei quartieri è tutta opera del PD?
Non ricorda l'esponente di area dem che l’ordine del giorno sui parcheggi, tanto per fare un altro esempio, prima presentato poi ritirato, poi corretto e nuovamente presentato, votato e poi disatteso dalla giunta è anch'esso tutto interno al PD, come il relatore e l’assessore di riferimento? All'interno del Pd, dovrebbe ricordare ai membri dell'area dem che il Sindaco Giuliani è stato eletto grazie ai voti di questa maggioranza sulla base di un programma condiviso ed elaborato anche con il contributo di Sinistra per Piombino e Spirito Libero e che forse dovremmo essere noi a richiamare il PD ad un maggior senso di lealtà e coesione nei confronti dei propri alleati e del programma condiviso.
E' naturale, poi, che i partiti facenti parte della maggioranza che governa Piombino possano e debbano esprimere le loro idee rispetto a scelte politiche nazionali - si veda ad esempio il Jobs Act e la questione dell'art. 18 - che riteniamo errate e non condividiamo. Noi siamo consapevoli e comprendiamo che il partito democratico abbia problemi interni anche in Piombino oltre che a livello nazionale( e lo dimostra il fatto che un giorno esce sulla stampa della volontà di fondere le federazioni di Livornoe val di cornia e il giorno dopo esce la smentita), ma riteniamo altamente scorretto che vengano addossate le responsabilità agli alleati. Chiediamo quindi formalmente al sindaco Giuliani, cui confermiamo il nostro pieno e convinto sostegno, se intenda accettare la proposta di un ribaltone proveniente dall'interno del suo stesso partito o voglia invece, come crediamo, rispettare il patto sottoscritto con quelle forze politiche che, pur nella loro ovvia autonomia di giudizio, hanno consentito la sua elezione e si impegnano a sostenerlo lealmente>
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