Sicurezza
Modello Red, arrivano i solleciti dall'Inps
I ritardatari dovranno mettersi in regola e rivolgersi ai Caaf per evitare la sospensione dell'assegno
PIOMBINO. E' tempo per i ritardatari di mettersi in regola con la compilazione del modello Red. Solo al Caaf Cgil di Livorno e provincia approdano una cinquantina di casi alla settimana. Fino ad un paio d'anni fa l'Inps recapitava nelle case dei pensionati il bustone all'interno del quale era contenuta tutta la documentazione da aggiornare con i dati sul reddito. Per verificare, cioè, se la persona aveva ancora i requisiti per godere di determinate prestazioni aggiuntive (assegni familiari, pensioni di reversibilità, integrazioni al minimo,ecc). Poi la spending review ha cancellato carta e spese di spedizione. E questo ha confuso le acque. C'è chi, non ricevendo il materiale, ha dimenticato di dover far fronte all'adempimento.
Da qui il sollecito dell'Inps. Il picco delle richieste è stato tra luglio e ottobre. Adesso le lettere sono diminuite ma la casistica continua ad essere consistente. Da chiarire che, in assenza di riscontri, l'istituto è pronto a togliere dalla pensione i trattamenti da sottoporre al controllo. Sempre che il pensionato non provveda a mettersi in regola entro il prossimo febbraio. La scadenza è quella.
"Per ricordare l'obbligo abbiamo contattato i pensionati che si erano già rivolti a noi in precedenza invitandoli a rispettare la prescrizione. C'è chi lo ha fatto subito e chi ancora no. Ogni settimana, ai nostri sportelli arrivano circa 50 pensionati a cui l'istituto ha scritto", spiega Daniele Mercati, direttore del Caaf Cgil di Livorno.
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