Finanza
Bosi: "Facciamo un solo Comune con le due Rio"
L'ex sindaco rilancia la proposta di unificazione dei comuni confinanti, nonostante il recente accordo sulle gestioni associate tra Rio Elba e Capoliveri
RIO MARINA. «Rio Marina e Rio nell’Elba, un solo Comune è possibile». È Francesco Bosi, ex deputato Udc e per anni sindaco di Rio Marina, a rilanciare l’ipotesi di una fusione tra i due comuni gemelli. Lo fa in una fase quanto mai delicata per il rapporto tra i due territori, dal momento che il Comune di Rio nell’Elba ha stretto un accordo di ferro con Capoliveri sulle gestioni associate, lasciando isolata proprio Rio Marina.
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«Sono contrario - spiega Francesco Bosi - ad una legislazione che obbliga i Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti (3000 se uno di questi ha fatto parte di Comunità montane) ad associarsi per la gestione delle funzioni fondamentali, e non posso nascondere un certo rammarico per quanto accaduto, in proposito, fra Rio Marina e Rio nell'Elba. Il mancato accordo avrà le sue ragioni e magari non sarebbe neppure risultato sufficiente visto che i due Comuni insieme sono sotto il limite dei 5000 abitanti. Resta però il fatto che le due Rio si dividono nella gestione di competenze importanti mentre la loro vicinanza, la loro storia ed il loro bacino territoriale è unico ed integrato come pure i tanti problemi che insieme debbono comunque affrontare».
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È in ragione di ciò che lo storico primo cittadino di Rio Marina rilancia l’ipotesi di una fusione tra Rio Marina e Rio Elba. «In dieci anni passati alla guida del Comune di Rio Marina queste cose le ho viste e vissute a tal punto che nel 2008, con una delibera, il consiglio comunale approvò all'unanimità un ordine del giorno che invitava le amministrazioni dei due Comuni e le forze politiche locali ad intraprendere i necessari percorsi per raggiungere l'obiettivo dell'unificazione. Se ciò fosse accaduto oggi il nuovo Comune, frutto della fusione, non avrebbe il problema delle gestioni associate perché superiore alla citata soglia dei 3000 abitanti. Purtroppo l'obbiettivo posto non venne raggiunto, per il diniego dell'allora aindaco di Rio nell'Elba Catalina Schezzini prossima alla scadenza del suo secondo mandato».
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Bosi chiude il suo ragionamento: «Comprendo che sussistano ancora difficoltà e che lo stesso accordo fra Capoliveri e Rio Elba è - come afferma la sezione del Pd locale - motivato da ragioni di convenienza amministrativa. Tuttavia mi permetto di riproporre, con convinzione, la strada dell'unificazione. E' una strada non breve da percorrere che, giustamente, prevede il ricorso alla consultazione popolare, e più passaggi amministrativi. Ma giudico positivo che venga intrapresa anche per discuterne, confrontarsi, guardarsi intorno, conoscendo le difficoltà ma anche i tanti vantaggi che ne deriverebbero. Le ragioni antiche, di ordine sociale ed economico, che condussero alla divisione dei due Comuni di Rio oggi sono oggettivamente venute meno. Resta solo il retaggio di un vecchio campanilismo che non ha più ragion d’essere di fronte ai tanti problemi che incalzano».
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