Il Tirreno

Sinkhole

Voragini, sei mesi per le prime indagini, un anno per concluderle

Uno dei cedimenti della strada provinciale al Piano
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Uno dei cedimenti della strada provinciale al Piano

Sarà la Gestione associata di turismo ed ambiente ad anticipare i fondi necessari

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RIO ELBA. Sei mesi per le prime indagini, un anno per concluderle. Questi i tempi emersi nel corso dell'incontro che si è svolto martedì 9 a Firenze al dipartimento di Protezione civile della Regione

Si trattava del primo incontro di lavoro del tavolo tecnico sull’emergenza sinkhole in località Il Piano,  richiesto dai Comuni di Rio Marina e Rio nell’Elba.

Erano presenti all’incontro il dirigente regionale del settore Protezione civile, Antonino Mario Melara, il responsabile della Protezione civile della Provincia di Livorno, Angelo Mollo, il dirigente dell’ufficio regionale Difesa del suolo Giovanni Massini, il dirigente pianificazione, difesa del suolo e delle coste della Provincia di Livorno, Enrico Bartoletti, il redattore del piano per l’emergenza sinkhole dei due Comuni, il geologo Emanuele Intrieri, i collaboratori del professor Nicola Casagli dell’università di Firenze, che sta seguendo il monitoraggio della zona e i due sindaci di Rio Marina e di Rio nell’Elba, Renzo Galli e Claudio De Santi.

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Tutti i presenti hanno convenuto sulla necessità di attuare tutti gli studi proposti sull’area interessata dalle voragini (sinkhole), studi che inizieranno presumibilmente entro la fine del prossimo mese. Il primo step delle indagini approfondite si concluderà entro circa sei mesi dalla data di inizio, mentre il secondo, quello relativo alle indagini idrogeologiche si concluderà entro un anno.
 
I sindaci di Rio nell’Elba e Rio Marina, durante l’incontro hanno ribadito la disponibilità da parte della Gestione associata Turismo e Ambiente dei Comuni elbani ad anticipare, attraverso un fondo di rotazione, le risorse necessarie per avviare le indagini sulla zona, che saranno restituite col reperimento di specifici finanziamenti.
 
Si tratterà comunque di attuare tutti i protocolli necessari e sarà presumibilmente la Provincia di Livorno a gestire tutte le attività di studio con l’affidamento dei relativi incarichi. Nel frattempo proseguirà il monitoraggio della zona da parte della Regione e a cura dell’università di Firenze. 
 
La Protezione civile e le due Amministrazioni comunali raccomandano a tutti gli abitanti della zona di contribuire a monitorare la situazione e segnalare tempestivamente al proprio Comune di riferimento ogni situazione potenzialmente pericolosa che si venisse a creare nella zona stessa. 
 

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