Sicurezza
Revocato il concordato, Brico snc è fallita
Dubbi dei giudici sul trasferimento di 7 milioni ad altre società, ma i 558 dipendenti già riassunti
LUCCA. Un anno e mezzo dopo l’okay al concordato preventivo in continuità con la restituzione dei 49 punti vendita a Nuovi Mercati srl il tribunale sancisce il fallimento della Brico snc del Gruppo Potenti, la grande azienda di distribuzione di articoli di bricolage con sede legale a Ponte all’Ania, con un buco da 60 milioni e crediti per circa la metà. La declaratoria fallimentare tiene conto della relazione dell’allora commissario giudiziale e oggi curatore fallimentare, il commercialista Terigi, che parla di «finanziamenti gravemente depauperativi del patrimonio a disposizione dei creditori con il trasferimento, sette mesi prima della richiesta concordataria, in altre società del gruppo estranee a quelle indicate nell’istanza di una somma pari a 7 milioni». E di questa cifra ben 2,7 milioni sarebbero stati trasferiti in altre aziende del core business del Gruppo Potenti una settimana prima della presentazione della richiesta di concordato preventivo alla cancelleria del tribunale fallimentare. Denaro che invece doveva servire per pagare i debiti delle controllate. Un comportamento che, stando ai giudici, richiama l’articolo 173 della legge fallimentare. Con il debitore che occulta o dissimula parte dell'attivo in modo da poter alterare la percezione dei creditori. Dunque il tribunale revoca d’ufficio l’ammissione al concordato dandone comunicazione al pubblico ministero. Sarà ora la procura a chiarire se sono stati commessi reati penali. Un fatto è certo: dal 13 giugno 2012 in avanti le risorse finanziarie generate dalla vendita dei prodotti con il marchio Brico snc che dovevano servire a pagare i fornitori sono state distratte e utilizzate per finanziamenti a terzi.
L’occupazione è salva. Al concordato del Brico snc si è opposto un fornitore (la Tecno System srl, credito di poco superiore al milione), ma quella posizione non c’entra nulla con la decisione presa dal tribunale fallimentare. Che si è basato sulla non completa o insufficiente descrizione di tutti gli atti compiuti dalla società con sede a Ponte all’Ania al momento in cui ha formulato la richiesta del concordato in continuità in grado di soddisfare il 100% dei creditori privilegiati e in percentuale variabile tra il 60 e il 20% di quelli chirografari. In attesa dell’esame dello stato passivo fissato per il 22 settembre 2015 Brico snc del Gruppo Potenti amministrata da Francesco Potenti, 38 anni, di Cascina, ha restituito dall’agosto 2013 i 49 punti vendita a Nuovi Mercati srl partecipata al 69,82% dalla Coop Lombardia e con essi sono stati assunti anche i 558 dipendenti (solo 38, personale del reparto amministrazione, sono stati messi in cassa integrazione) che hanno ricevuto tutti lo stipendio.
I punti vendita interessati dal Brico snc in Toscana ora passati alla Nuovi Mercati srl sono quelli di via delle Cerbaie ad Altopascio e di via don Sturzo a Pontedera; quelli di Barga, Follonica, Piombino e Castelfiorentino. Ce ne sono altri in Piemonte, Lazio, Sardegna e Umbria. Tutti i punti vendita hanno cambiato denominazione con rescissione dei contratti e nuova gestione rispetto a quelle precedenti alla richiesta di concordato preventivo. Brico snc nacque dal conferimento dei patrimoni aziendali della Gruppo Potenti spa e delle 49 società che gestivano i 55 punti vendita al dettaglio. Resta aperto un contenzioso civilistico tra Brico e le società del Gruppo Coop Lombardia. (l.t.)
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