La manifestazione
“Re Lear” di Placido per 667 spettatori
PIOMBINO. Successo del “Re Lear” messo in scena da Michele Placido al Metropolitan. 667 spettatori, tra i quali un buon numero di studenti delle superiori, che non hanno risparmiato applausi...
PIOMBINO. Successo del “Re Lear” messo in scena da Michele Placido al Metropolitan.
667 spettatori, tra i quali un buon numero di studenti delle superiori, che non hanno risparmiato applausi apprezzando la bella realizzazione del dramma shakespeariano. Ottima la regia, curata dalla stesso Michele Placido insieme a Francesco Manetti con traduzione e adattamento di Marica Gungui e molto bravi e preparati gli altri 13 attori in scena. Se Placido resta il nome di richiamo di questo Re Lear, capace di richiamare il grande pubblico, tutto il cast è notevole. L’esperto Gigi Angelillo è un vibrante Conte di Gloucester, Francesco Bonomo è un intenso Edgar, Giulio Forges Davanzati è una sorpresa nel lascivo Edmund conteso fra Goneril e Linda Gennari, dolcissima la Cordelia di Federica Vincenti con una voce celestiale, mentre il Fool di Brenno Placido in pantaloncini mimetici, Converse e giacca bianca, è tutto giocato sulla leggerezza. Un paesaggio da fine del mondo ben rappresentato dalla scenografia di Carmelo Giammello. Sul palcoscenico, da una gigantesca corona crollata tra le macerie (simbolo del potere) emergono infatti i volti della storia.
Il numeroso cast è sempre pieno di energia e vitalità secondo una trasposizione coinvolgente, che non fa pesare le quasi tre ore complessive di durata del dramma.
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