Il Tirreno

Il M5s: meno tasse per chi non installa le slot machine

Mozione per combattere il gioco d’azzardo patologico I Cinque stelle di Campiglia suggeriscono sconti ed esenzioni

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CAMPIGLIA. Sconti e detrazioni per gli esercenti virtuosi, cioè che non installino slot machine nei propri locali. E’ quanto chiede con una mozione il M5s Campiglia.

I Cinque stelle ricordano che «il gioco d'azzardo patologico o azzardopatia è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnosticate dei disturbi del controllo degli impulsi, ed è stato inquadrato nella categoria delle cosiddette dipendenze comportamentali. Quest'ultimo inoltre è considerato tra le principali cause d'indebitamento e di usura, come annuncia l'Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale il gioco d'azzardo dà luogo a una vera e propria patologia strettamente affine alla tossicodipendenza».

«Per arginare tale problema - prosegue il M5s - sarebbe opportuno che anche nel proprio piccolo i comuni potessero attivarsi dal momento che possono introdurre detrazioni fiscali sulle tasse e sulle imposte ove il Comune è soggetto attivo, come la Tari, la Tasi e l’Imu. Una detrazione fiscale su una tassa o un'imposta comunale per i locali pubblici che decidono di non installare slot machine al proprio interno premierebbe gli esercizi virtuosi, che preferiscono eticamente e moralmente la salute dei cittadini a un facile guadagno. Considerando inoltre che tale manovra avrebbe una ricaduta leggera sul bilancio comunale».

«Sarebbe un segnale molto importante che il comune potrebbe dare ai suoi abitanti» sottolineano i Cinque stelle, che poi citano alcuni comuni che hanno applicato tali detrazioni: «Soliera (Modena) ha approvato la riduzione del 30% della Tari, Scanzorosciate (Bergamo) ha ridotto da 1,02% a 0,4% l’Imu, Buccinasco (Milano) ha approvato la riduzione della tariffa della Tari. A Pontedera si sono applicati disincentivi: pagheranno la Tasi e anche l’Imu i fabbricati di lusso e gli immobili a uso commerciale nei quali sono installati apparecchi da gioco. Su questi, dunque, graverà anche un’aliquota di Imu dello 0,86 che, in questo modo, con la “penalizzazione” voluta dal comune per combattere i videopoker, arriva giusto giusto al tetto massimo che il Comune ha deciso per l’Imu. Nel comune di Siena è stata approvata all’unanimità una mozione del M5s in cui si impegna la giunta e il sindaco ad agire per la prevenzione del suddetto fenomeno applicando sconti sulla Tari».

Il M5S Campiglia ha dunque presentato una mozione che va in questa direzione, che ora verrà discussa nella commissione consiliare competente e poi in consiglio comunale.ù

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