Il Tirreno

«Cevital, una grande gioia»

di Cristiano Lozito

Renzi celebra l’arrivo degli algerini: Piombino è un pezzo del futuro dell’Italia

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PIOMBINO. Matteo Renzi ha celebrato il matrimonio tra Cevital e Piombino, presenziando ieri mattina alla firma del preliminare tra il presidente Issad Rebrab e il commissario straordinario Piero Nardi. Un caloroso benvenuto a Rebrab, un ringraziamento a Nardi («non creda di aver finito qui, in Italia c’è ancora bisogno di lei»), poi dopo le firme un discorso in cui il premier ha espresso «soddisfazione, gioia e gratitudine per questo importante accordo, un’acquisizione strategica per Cevital e a mio giudizio un grande messaggio per gli investitori stranieri e per il futuro di un settore per noi assolutamente decisivo».

Quindi ancora ringraziamenti al «ministro Guidi, al presidente Rossi, al sindaco Giuliani, e a tutte le persone che hanno permesso di arrivare a questo accordo. Piombino è un pezzo del futuro dell’Italia, l’industria manifatturiera e siderurgica è un pezzo del futuro dell’italia e non solo del passato, e l’apertura a un investimento straniero è per noi motivo d’orgoglio».

E’ chiaro che per Renzi il colpo Cevital rappresenti un simbolo importante, «perché ha un valore significativo che realtà internazionali decidano di investire nel nostro Paese. Nel passato l’Italia ha avuto paura degli investitori stranieri, oggi siamo ben felici e orgogliosi di poter dire che il nostro è un mercato globale, aperto, ma anche che la qualità dell’Italia è di fare cose belle con grande capacità, determinazione e tenacia. Quel che a Piombino è sempre accaduto – ha proseguito il presidente del Consiglio – e continuerà ad accadere. Noi saremo al fianco delle imprese, della Cevital nel caso, con la disponibilità del Comune e della Regione che hanno mostrato straordinaria determinazione in tante vertenze e in particolare in questa, e anche del governo che in questa settimana ha portato a casa grazie al lavoro del ministro Federica Guidi, dei sindacati e la disponibilità dell’impresa, un altro risultato con Terni».

Infine il ringraziamento ai sindacati, «che può sembrare una stranezza», come ammette col sorriso lo stesso Renzi: «Abbiamo opinioni diverse su tante questioni – ha detto il premier – ma quando si tratta di ragionare sul merito delle vertenze aperte, è fondamentale che si discuta insieme. Lo abbiamo fatto anche su Piombino, quindi il mio grazie va a Fiom, Fiom, Uilm. La mia opinione – ha concluso – è che è giusto che con le vertenze aperte i sindacati stiano al tavolo, è quando si tratta di fare le leggi di stabilità che deve essere il Parlamento a stare al tavolo».

Issad Rebrab ha poi spiegato che Cevital «ha un grande progetto per Piombino», confermando i suoi piani già illustrati venerdì scorso in Comune, e cioè non solo i due forni elettrici ma anche «una piattaforma logistica per tutto il Mediterraneo e lo sviluppo di un complesso agroalimentare».

Infine il commissario Nardi ha inteso sottolineare «l’ampiezza della proposta di Cevital, che oltre alla siderurgia intende sviluppare l’agroalimentare e il porto, un grande asset che abbiamo a Piombino, che può essere dimensionato sulle necessità dell’imprenditore con ampi spazi retroportuali, per movimentare 12 milioni di tonnellate all’anno tra siderurgico e agroalimentare. Monsieur Rebrab – ha concluso Nardi – è un imprenditore che non solo vuole continuare l’attività ma pure svilupparla, con una visione simile a quella dei nostri imprenditori degli anni Sessanta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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