Toscana
Cevital, Renzi e il maglione grigiolino del sindaco Giuliani
Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi per la vendita della ex Lucchini, il premier Matteo Renzi ha commentato l'abbigliamento del primo cittadino di Piombino: "Se ti mettevi una camicia bianca eri più bellino..."
Gianni Agnelli portava l'orologio sopra al polso sinistro della camicia e vestiva sempre con giacca e cravatta. Abiti grigi perfetti, cuciti su misura come le camicie. Lui, il padrone della Fiat, nelle occasioni ufficiali era sempre di un'eleganza raffinata e un po' dandy. Il maglioncino lo poteva semmai indossare a Portofino o a Saint Tropez, scendendo dalla barca. Ma lo appoggiava con nonchalance sulle spalle, come se fosse capitato lî per caso. Hanno cercato di imitarlo in molti, ma nessuno ci è riuscito. L'Avvocato è scomparso nel 2003 e il concetto di eleganza maschile, in soli undici anni, è molto cambiato. Nel frattempo il maglioncino è stato sdoganato dall'uomo che in Fiat ha preso il posto dell'Avvocato, Sergio Marchionne.
Lui il maglione lo porta sempre, di cashmere, maglia liscia, nero o blu, dal quale sbuca il colletto sbottonato della camicia celeste o bianca. Una divisa per tutte le occasioni anche per quelle in cui i partecipanti sono in smoking. Ma - disse Marchionne nella Public Library di Manhattan quando nel 2011 ebbe il premio sulla leadership globale intitolato al presidente Dwight Eisenhower - "non mi sento inadeguato" perché, aggiunse, "viaggio 24 ore al giorno e saltando da un fuso orario all'altro, anche l'abbigliamento deve essere semplificato". Un modo di essere informali che, alla fine, diventa invece formale, simbolo dell'uomo di potere. Il maglioncino un po' arrogante che sembra dire: vedi, sono come te, casual e rilassato. Prima di sferrare la zampata del comando.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10464464:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2014/12/09/news/renzi-con-cevital-piombino-e-un-pezzo-del-futuro-dell-italia-1.10464464]]
Poi c'è il maglioncino politico, sempre in morbido cashmere, ma di colore rosso. L'ha indossato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che dopo il chiodo in pelle nera stile Fonzie, non ha esitato a mettersi casual all'assemblea dei giovani Pd, il giorno dopo il Jobs Act che, guarda caso, ha coinciso più o meno con l'arrivo del freddo invernale. Fra i democratici il rosso - una bandiera molto tempo fa - ha ormai virato decisamente verso toni più sbiaditi, ma Matteo ha subito chiosato che stando accanto all'omonimo Matteo (Orfini, chiamato a ripulire il partito a Roma) possono "accadere cose drammatiche". Come quella che la camicia bianca con cravatta stretta segno distintivo dell'abbigliamento renziano (consigliata forse da Ermanno Scervino, lo stilista fiorentino che veste la moglie Agnese?) si è trasformata in un pullover rosso che più rosso non si può. Una tonalità da svolta a sinistra.
Poi c'è il maglione grigiolino, anonimo e senza stile che non è pullover, non è cardigan, non è giacca. Al massimo da portare in casa sul divano. Invece il sindaco di Piombino Massimo Giuliani l'ha infilato sopra a camicia e cravatta per salire a Palazzo Chigi per la firma della vendita della ex Lucchini all'algerina Cevital. Matteo non ce l'ha fatta proprio a stare zitto, e ha detto al sindaco che se avesse messo una camicia bianca sarebbe stato ancora più bellino... È vero che l'abito non fa il monaco, ma insomma, un po' di accortezza. Specialmente se a fianco nella foto ufficiale c'è il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi con giacca da manager in un bel tono di rosa fucsia.
Ci sono regole non scritte che vanno rispettate come quella della giacca e cravatta per le occasioni solenni e formali. E come quella del maglioncino (o anche solo camicia) se si va ad un vertice con il presidente degli Usa (docet Clinton, Bush jr, e ora Obama) a Camp David. Ma lì siamo in campagna, non fra gli stucchi e i velluti dei Palazzi romani della politica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
