Il Tirreno

Bòtti e petardi vietati fino a marzo

di Luigi Cignoni

Dopo Marciana Marina l’ordinanza (ancor più restrittiva) della giunta di Capoliveri su tutto il territorio comunale

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PORTOFERRAIO. Stop ai fuochi d’artificio non solo in tutto il paese, ma anche sull’intero territorio comunale. Lo ha stabilito il sindaco Ruggero Barbetti, differenziandosi in un certo senso da quanto ha stabilito già il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei che ha solo individuato all’interno del centro abitato solo alcune zone (piazza Vittorio Emanuele e zone limitrofe) e solo nel periodo natalizio (dall'8 dicembre all'8 gennaio).

Nel comune di Capoliveri il provvedimento resterà in vigore fino al primo marzo (carnevale compreso). E il divieto è da intendersi valido ogni anno a venire. Anche il sindaco di Porto Azzurro sta provvedendo ad allienarsi alle disposizioni già adottate dai suoi colleghi negli altri centri sull’Isola; nei prossimi giorni dal Palazzo in Banchina IV Novembre uscirà l’ordinanza sullo stesso argomento.

L’arrivo del Natale e la nascita del bambinello non saranno più salutati e amplificato da alcuno scoppio di mortaretti o fuochi d’artificio, come succedeva un po’ nel passato. Né tanto meno saranno usati simili sistemi per salutare l’anno vecchio che ci lascia e invece augurarsi il nuovo alle porte. Se qualcuno lo farà andrà incontro a sanzioni che andranno da 25 a 500 euro. “E’ consuetudine – si legge nell'ordinanza del comune di Capoliveri – sempre più diffusa, soprattutto con l’avvicinarsi delle festività natalizie lanciar fuochi d’artificio. Non solo. Ma anche mortaretti, razzi che sono causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini per l’uso spesso incontrollato da parte di persone non accorte”.

Si ha l’abitudine di far esplodere simili oggetti in luoghi molto frequentati quali giardini pubblici, piazze e vie del centro storico. “Spesso a far scoppiare tali articoli pirotecnici – si prosegue nell'ordinanza – sono minori i quali si guardano bene di seguire misure tali da prevenire pericoli e danni all’integrità fisica di persone e animali”. Senza poi contare che questo materiale contiene al suo interno sostanze o miscele esplosive in grado di provocare danni fisici a chi li maneggia con troppa disinvoltura o di chi ne venisse inavvertitamente colpito. Quanto basta perché si prendessero contromisure per garantire l’incolumità fisica dei cittadini e l’integrità di chi usa simili sistemi. “Il nostro obiettivo – conclude infine Ruggero Barbetti – è e resta quello di migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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