Gioco
Cuore: che succede se la valvola si chiude
PIOMBINO. Un pò di fiatone per rincorrere l’autobus: la persona anziana non rischia, trova la saggia soluzione d’aspettare il prossimo e non ci pensa più. Via via le vengono dei dolori alle giunture,...
PIOMBINO. Un pò di fiatone per rincorrere l’autobus: la persona anziana non rischia, trova la saggia soluzione d’aspettare il prossimo e non ci pensa più. Via via le vengono dei dolori alle giunture, un pò qua, un pò là, sicchè quando quella trafittura è alle costole, pensa ad un dolore reumatico e buonanotte al secchio.
Se è fortunata vivacchia così anche per anni, finchè un improvviso svenimento la costringe al ricovero. Per oltre ventimila pazienti in Toscana, non è un problema strettamente del cuore, bensì di una sua importante valvola, quella aortica, grazie alla quale il sangue viene spinto dal ventricolo sinistro ( una delle quattro cavità cardiache) nell’arteria aorta e, da lì, a tutto il corpo. Il problema è senz’altro legato al progredire dell’età, ma è cominciato molto prima, per la continua deposizione di calcio sui suoi lembi che s’irrigidiscono, riducendo così il passaggio del sangue. Una condizione clinica che, non diagnosticata precocemente, può essere grave tanto da rendere necessario l’intervento di sostituzione. L’operazione avviene tradizionalmente con l’apertura della cavità toracica. Le nuove metodiche consentono la sostituzione valvolare con approci mininvasivi. Le protesi sono quasi sempre biologiche costruite con tessuto animale, consentono una piccola incisione alla parte superiore dello sterno o con un’altra nel torace di destra. Quest’ultima scelta – si è detto a Milano ad un convegno sull’argomento – determina una riduzione dei sanguinamenti, minori complicazioni respiratorie, meno dolore post-operatorio, più brevi tempi di ricovero in terapia intensiva e miglior recupero funzionale del paziente. L’ultima della serie è la valvola aortica ad impianto rapido, con pochi punti di sutura perché si espande velocemente per adattarsi ai vasi aortici.
Gian Ugo Berti
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