Il Tirreno

Frane, c’è il finanziamento per lungomare Marconi

di Cecilia Cecchi

La prima tranche dalla Regione è di un milione e 268mila euro Capuano: «Subito la messa in sicurezza, intanto spariranno le transenne»

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PIOMBINO. Prolungamento ideale per una passeggiata a mare da percorrere - in sicurezza - pure a piedi o in bicicletta. Invece no: lungomare Marconi resta strozzato tra belvedere pericolanti, tante transenne e gran mezzeria stradale con piante parecchio ingombranti. Tutto sempre (e da parecchi anni) a causa delle frane, contro le quali - però - finalmente è previsto un primo sostanziale intervento.

«Per le frane di lungomare Marconi dalla Regione in arrivo un milione e 268mila euro – conferma l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – Abbiamo già il progetto per la sistemazione della costa, aspettiamo solo l’autorizzazione paesaggistica per procedere con la gara».

«Primo obiettivo – aggiunge Capuano – mettere in sicurezza la strada: cioé via le transenne dal marciapiede anche perché tutti i muretti torneranno in sicurezza dunque non più inavvicinabili come succede adesso... come gli spazi con le panchine dove non si può accedere, da troppo tempo».

Tutto per recuperare davvero un bel lungomare visto il “successone” di viale Amendola da quando c’è la pista ciclabile.

«L’intenzione è quella – dice Claudio Capuano – e ce ne occuperemo, trovando altri finanziamenti, subito dopo che il problema frane verrà risolto, cosa che però avverrà a fine 2016. In ogni caso per lungomare Marconi da subito la situazione va migliorata – specifica l’assessore – l’importante è procedere con rapidità, nei primi mesi del 2015».

Sotto i Frati. Questo mentre sono ormai quasi terminati i lavori, i primi in città, alla (ex) spiaggia dei Frati, a ridosso del centro storico. Ovviamente le polemiche non sono mancate. «Vero che l’intervento – ricorda Capuano – necessario dopo che nella zona erano avvenute numerose frane, rendendo pericoloso l'accesso alla spiaggia, ha completamente ridisegnato la zona. Per scendere in acqua sono state realizzate due rampe sul corpo della nuova scogliera. Il tratto terminale della scogliera, poi, proprio vicino alla fine della scala, degrada verso il mare consentendo la discesa in acqua. Non c'è più, quindi, la spiaggetta, ma una sorta di “scivolo” per entrare in mare. Vista la forte instabilità della falesia – assicura – non sarebbe stato possibile intervenire diversamente».

Finanziamenti regionali. «Sblocca-Italia per Piombino deciso dalla Regione – riprende l’assessore – ha consentito di intervenire sulle nostre frane perché opere ritenute di estrema urgenza. Ecco dunque – aggiunge Capuano – il consolidamento della zona della frana di piazza Manzoni (un milione e 25 mila euro), l'intervento sul water front di lungomare Marconi (un milione e 268 mila euro) e la conclusione del primo lotto dell'intervento sull'area della frana del Convento dei Frati (17 mila e 319 euro). Per un totale di 2 milioni e 310 mila 319 euro». Sicuramente un’operazione importante per il Comune di Piombino perché le frane rappresentano - dal punto di vista urbanistico - un vero dramma ormai da quasi sei anni: e cioè, da quella mattina della fine di novembre del 2008 in cui la città si svegliò scoprendo gran parte delle sue coste gravemente incidentate e compromesse da un violentissimo nubifragio notturno. «Proprio grazie a questo provvedimento – conclude Claudio Capuano – possiamo proseguire lungo il cammino già intrapreso e chiudere, intanto, sotto i Frati entro il 2015. Considerando tutti i tempi tecnici necessari per le autorizzazioni, poi, è valido poter cominciare presto anche su lungomare Marconi». Pure la città vuole cambiare per gradimento e fruibilità, mettendosi davvero al passo con nuove opportunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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