Il dolore
«Mi picchiava anche se incinta»
Giovane allontanato prima dai genitori e poi dalla fidanzata
PIOMBINO. E’ accusato di averla picchiata anche quando lei era incinta. Per questo motivo la polizia gli ha notificato la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Follonica, dove ora vive lei. Per lui, il ventitreenne Ivan Lo Cicero, originario di Palermo, la misura cautelare non è una novità: già ad agosto i carabinieri gli avevano ordinato l’allontanamento dalla casa dei propri genitori, che vivono a Piombino.
A giugno la ex convivente, una follonichese che si era trasferita con lui a Piombino, era andata in commissariato. Nella denuncia, aveva raccontato di mesi di maltrattamenti e violenze. Il primo episodio riferito sarebbe avvenuto a marzo quando il fidanzato avrebbe preso a schiaffi e pugni sia lei (già incinta) che il fratello più piccolo della ragazza e anche la figlia di lei, una bambina avuta da una precedente relazione. Poi però, pochi giorni dopo, la ragazza aveva ritirato la denuncia spiegando di aver parlato con il fidanzato e di volergli dare una nuova occasione. Salvo poi fuggire insieme alla propria figlia, pochi giorni dopo, di notte. Anche in quel caso lui l’avrebbe piacchiata. Così aveva detto la ragazza, tornando in commissariato e firmando una nuova denuncia. L’indagine della polizia, coordinata dal viceprocuratore Luca Masini, si è conclusa in questi giorni. Ieri al giovane è stato notificato il divieto di comunicare con ogni mezzo con la ragazza, il divieto di avvicinarsi a lei e ai luoghi frequentati dalla stessa, nonché il divieto di recarsi nel comune di residenza della donna (cioè Follonica, dove è tornata). Nel frattempo, come dicevamo, il giovane era stato allontanato - in quel caso dai carabinieri - anche dall’abitazione dei genitori. Se non dovesse rispettare questi divieti, spiegano alla polizia, verrà arrestato. (a.d.g.)
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