Il Tirreno

Maltempo, è ancora allerta

Attenzione alta fino a mezzanotte: sull’isola si contano i danni dopo il venerdì nero

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PORTOFERRAIO. La tregua è durata lo spazio della mattina. Giusto il tempo di vedere l’acqua defluire dai quartieri di Portoferraio più colpiti dal maltempo. E di iniziare la conta dei danni. Nel pomeriggio di ieri altri temporali, anche di forte intensità, si sono abbattuti sull’Elba. In particolare è il versante occidentale dell’isola ad aver tremato per le precipitazioni che si sono scaricate soprattutto nella zona del Monte Perone.

La Protezione civile Elba occidentale ha ricevuto alcune segnalazioni per allagamenti verificatisi in via Marconi e nell’area del Vapelo, la stessa colpita (in alcune abitazioni) la sera di venerdì. A Marciana e a Poggio una grandinata ha imbiancato le strade. Ma, tutto sommato, gli eventi sono stati di intensità minore rispetto a venerdì pomeriggio.

Il risveglio di Portoferraio. La città medicea si è risvegliata dopo il venerdì nero, con i vigili del fuoco che hanno lavorato senza soluzione di continuità per svuotare alcune abitazioni e fondi al piano terreno allagati. A pagare dazio, in modo particolare, gli abitanti del Carburo e della Casaccia. Ma, in generale, è stato il sistema fognario dell’intera città a non aver retto la portata dell’acqua caduta nel giro di poche ore.

«Il comando della polizia municipale – spiegano dal Comune di Portoferraio – sta mappando l’intero territorio per per la verifica dei danni». La situazione più critica è alla Casaccia, dove la nuova redazione di Tele Elba è finita sott’acqua (i giornalisti sono stati salvati dai vigili del fuoco con un barchino). Stessa sorte toccata ai ragazzi della Casa Famiglia e agli educatori di Casa Gramante, tirati fuori dai locali della Casaccia dove svolgevano le attività pomeridiane. Le case di via del Carburo ai piani terreni si sono allagate, nonostante le paratie.

Ieri Mattina i padroni di casa si sono rimboccati le maniche per ripulire le stanze, lavare la roba salvabile (il resto è stato raccolto da Esa). Non si sono verificati, tuttavia, danni strutturali rilevanti e i residenti sono rimasti nelle loro case. Allagamenti diffusi hanno riguardato San Giovanni, San Martino e Valcarene, dove anche ieri sono intervenuti i vigili del fuoco, mentre si è ridimensionato l’allarme per la rottura dell’argine al fosso della Madonnina. Numerosi i disagi, nella notte di venerdì, per dei blackout alla linea elettrica, in particolare nel centro storico di Portoferraio.

Giù il muro di contenimento. Un episodio rilevante si è verificato nella zona delle Ghiaie, più precisamente in via Cairoli dove uno smottamento ha portato giù fango e comportato il crollo di un muro di protezione di una casa, crollato a pochi metri dalle abitazioni sottostanti. E se la viabilità è tornata regolare sia a Portoferraio che nel resto dell’isola (intorno alle 13 è stata riaperta la strada provinciale del Monumento), un danno ingente ha interessato il ponticello della Vaccarella a Sant’Ilario, dove l’acqua ha aperto uno squarcio alla base in muratura della struttura, chiusa precauzionalmente al traffico. In queste ore le amministrazioni comunali, su tutte Portoferraio, stanno cercando di compiere una rendicontazione dei danni. Solo a Portoferraio i vigili del fuoco sono intervenuti diverse decine di volte. Oltre dieci automobili sono finite sott’acqua e hanno riportato danni ingenti. I Comuni, nelle prossime ore, contano di rendere noti i dati esatti dei danni stimati sul territorio elbano. Intanto l’allerta meteo è stata prorogata fino a mezzanotte di oggi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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