Il Tirreno

Cevital, la parola d’ordine è «accelerare»

Il Comune s’impegna a coordinare gli enti locali per velocizzare il rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie

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PIOMBINO. Dopo la presentazione ufficiale del progetto Cevital per le nuove acciaierie, ora la parola d’ordine è «accelerare». E’ quel che chiede il gruppo algerino, alle prese con un’impresa complessa come quella di realizzare i suoi impianti siderurgici in Padule, e allo stesso tempo di bonifica della zona dei vecchi impianti, dove dovrà sorgere l’impianto agroindustriale.

Se questa è la richiesta, da parte del Comune è arrivata (ovviamente) una risposta adeguata. «Faremo tutto il possibile – ha detto il sindaco Massimo Giuliani – per non perdere nemmeno un giorno di tempo». Un impegno che del resto il sindaco aveva assunto già in precedenza, quando il Comitato di sorveglianza aveva promosso la società algerina: «Sarebbe assurdo che con Cevital che s’impegna per realizzare un forno in un anno e mezzo – aveva detto Giuliani – aggiungessimo altri sei mesi per la burocrazia».

Via al lavoro dunque per velocizzare le procedure autorizzative di carattere edilizio-ambientale, in gran parte di competenza di Provincia e Regione. Per quanto riguarda direttamente il Comune, conosciuto il piano industriale ora si attende il dettaglio sul progetto tecnico, più chiaramente si deve capire con esattezza dove verranno realizzati gli impianti, e di conseguenza quanto andranno a incidere sul regolamento urbanistico.

«Faremo il massimo – spiega il sindaco – per velocizzare tutte le operazioni. Cevital ha chiesto collaborazione e naturalmente faremo la nostra parte con tutto l’impegno possibile. Già la prossima settimana avvieremo il piano per le certificazioni».

Del resto Giuliani ha già ottenuto da Regione e Provincia il suolo di coordinamento in questo campo specifico. cioè in pratica il Comune di Piombino completata l’analisi delle certificazioni necessarie, monitorerà la situazione passo dopo passo, e le riunioni tra i vari enti in cui si dovrà fare il punto sul cronoprogramma si terranno a Piombino.

Su questi aspetti comunque la società di Issad Rebrab si è già confrontata col Comune, e nell’attesa del completamento procedurale andrà avanti con gli interventi possibili.

I 400 milioni con cui Cevital ha presentato la sua offerta vincolante per la ex Lucchini (cioè la prima tranche di un investimento complessivo annunciato da un miliardo di euro, inizialmente con 150 milioni destinati alla siderurgia, 150 alla logistica portuale, 100 all’agroindustriale) dovranno consentire ai nuovi proprietari delle acciaierie di realizzare un forno elettrico in 18 mesi, come lo stesso Rebrab ha ribadito venerdì nella presentazione dei suoi progetti per Piombino, ma anche di bonificare la vecchia acciaieria per l’impianto agroindustriale. Due anni il tempo stimato per il completamento di questo intervento, ma con l’obiettivo in sei mesi di realizzarne una buona parte affidandosi a più imprese.

Resta il dubbio su come verrà affrontata la questione energetica. Cevital ha sostenuto pubblicamente che «chiunque la fornisce è benvenuto». A un prezzo competitivo, naturalmente, considerando che su questo piano la concorrenza, italiana e internazionale, gode di prezzi molto più bassi. E su questo si attende un provvedimento del governo che metta tutti sullo stesso piano.(cloz)

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