Torna il grande presepe in piazza del Popolo a Riotorto
All'inaugurazione anche il sindaco di Piombino Massimo Giuliani
PIOMBINO. Verrà inaugutao lunedì 8 (alle 16,30) il Presepe di Riotorto.
Tra tutte le tradizioni natalizie, il presepe è da sempre è il più amato e radicato nella cultura popolare italiana come la più autentica espressione di una festa spirituale e non consumistica: un simbolo religioso e tuttavia portatore di valori umani laici, familiari, universalmente condivisibili.
Anche per questo, a partire dal primo presepe vivente di San Francesco d'Assisi, la rappresentazione della Natività ha attraversato i secoli, ha ispirato grandi artisti e artigiani, fino ad uscire dalle chiese e dai luoghi di culto per diffondersi nelle case e persino nelle piazze dei paesi. Anche a Piombino i presepi all'aperto costituiscono un appuntamento irrinunciabile delle festività di fine anno: originali ricostruzioni della nascita di Gesù sono visibili in molte zone dell'abitato, nel centro storico, nei giardini pubblici e presso i quartieri.
Che sia di ferro, terracotta o cartapesta, in miniatura o a dimensioni reali, statico o dinamico, ogni presepe racconta una storia e si caratterizza per l'ambientazione, i materiali utilizzati, i personaggi, le scenografie, diventando così espressione profonda non solo della fede popolare ma anche dell'identità del luogo. Per questo, nel loro insieme, i presepi piombinesi costituiscono un vero e proprio percorso tematico atteso e apprezzato da moltissimi appassionati, residenti e visitatori: un'opera collettiva che ogni anno si rinnova grazie alla creatività e all'impegno del volontariato. In questa "rassegna itinerante" è entrato ufficialmente nel 2007 anche il presepe di Riotorto, allestito nella piazza del Popolo dall'Associazione Cultura e Spettacolo, quest'anno in collaborazione con il Consiglio di Quartiere, Unione Ciclistica, Riolab e Squadra al cinghiale "La setola".
Le statue (alte circa 180 cm.) sono prodotti di altissima qualità, dipinte a mano e realizzate dalla ditta specializzata Fontanini di Bagni di Lucca: della stessa tipologia, ne esistono solo pochi altri esemplari in Italia e all'estero. L'allestimento nasce intorno al classico gruppo della Natività (la Sacra Famiglia, i Re Magi, il bue e l'asinello) ma si è arricchito nel tempo con altri personaggi "minori", animali, scenografie, luci, strutture. Grazie alla qualificata progettazione di Alberto Bandini e al lavoro manuale di decine di uomini e donne, il presepe di Riotorto è quindi diventato motivo di orgoglio per l'intera comunità e la sua fama ha varcato i confini locali. Lo dimostra la lettera Riotorto (Livorno) Il presepe che ogni anno cambia scenografia, pubblicata su Bell'Italia attualmente in edicola: "un piccolo miracolo", lo definisce la lettrice sulla prestigiosa rivista riservata alle bellezze del nostro Paese, "un presepe come se ne vedono pochi". Del resto l'opera, che occupa gran parte della piazza centrale del borgo, si caratterizza non solo per la cura dell'allestimento e dei dettagli (particolarmente suggestiva, grazie ad una sapiente illuminazione, è la visione notturna) ma anche per le sensazioni che ognuno, secondo la sua sensibilità, può ricevere da un presepe frutto del sentimento e della capacità creativa di questo paese, capace di esprimere un messaggio autentico di rinascita e di umana solidarietà. Uno spirito che ha colto appieno il cardinale Angelo Comastri, già Vescovo della Diocesi di Massa e Piombino e attualmente arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano, che ha inviato agli organizzatori e alla comunità il suo saluto e la sua benedizione.
Come vuole la tradizione, il presepe di Riotorto sarà inaugurato nel giorno dell'Immacolata, lunedì 8 dicembre alle ore 16.30 alla presenza del sindaco Massimo Giuliani e delle autorità. Al termine, ai partecipanti sarà offerto un piccolo rinfresco.
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