Il Tirreno

maltempo

Danni e disagi, Portoferraio si sveglia dopo il nubifragio

di Luca Centini
Allagamenti in via Manganaro (foto di Giò Di Stefano)
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Allagamenti in via Manganaro (foto di Giò Di Stefano)

Decine di interventi dei vigili del fuoco, una ventina di persone evacuate nella notte. Negozi e diverse abitazioni allagate

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PORTOFERRAIO. L'acqua è defluita nel cuore della notte. E Portoferraio ha mostrato le "ferite" riportate in seguito al violento nubifragio che si è abbattuto venerdì 5 sulla città medicea. Diversi millimetri di acqua e grandine venuti giù nel primo pomeriggio e in serata. Tanto è bastato per mandare in tilt la città e per comportare danni a diversi negozi, soprattutto in località Casaccia e in via Manganaro.

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I vigili del fuoco, supportati nel corso di tutta la giornata dalla protezione civile e dai volontari delle associazioni e dalla polizia municipale, hanno compiuto decine di interventi a Portoferraio. Gli interventi più rilevanti sono stati compiuti alla Casaccia e nella zona del Carburo con l'evacuazione, nella serata di ieri, di 14 ragazzi della casa famiglia di Villa Gramante e di alcuni educatori dai locali per le attività pomeridiane della Casaccia.

La stessa sorte è capitata allo staff dell'emittente locale Tele Elba, nella sede aperta solo da pochi giorni. L'acqua, che nella strada ha raggiunto fino a un metro di altezza, è penetrata nei locali della redazione, comportando danni gravi alle attrezzature. I giornalisti sono stati soccorsi e tirati fuori dai vigili del fuoco con l'aiuto di un barchino. I vigili del fuoco hanno soccorso una donna in difficoltà alle Foci e altre persone in via Manganaro, danni si sono verificati negli scantinati allagati, ai piani terreni di diverse abitazioni e in alcune attività commerciali. Per fortuna il maltempo non ha comportato danni alle persone. Il sindaco Mario Ferrari ha seguito le operazioni dei soccorritori fino a tarda sera e, nel pomeriggio, ha emesso l'ordinanza di chiusura delle scuole per sabato 6.

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Ma non è solo la zona della Casaccia ad esser finita sott'acqua per il nubifragio. Allagamenti diffusi si sono verificati alla Sghinghetta, a San Martino e a San Giovanni. Un tratto dell'argine della fosso della Madonnina ha ceduto, aprendo uno squarcio di circa 100 metri, con l'acqua che ha invaso i terreni (per fortuna in quel tratto non ci sono case). In generale tutta la città è finita sott'acqua, dal momento che il sistema fognario (che già in passato ha mostrato la sua scarsa efficienza) non è stato a in grado di convogliare la grande quantità d'acqua piovuta dal cielo. Ai disagi e ai danni comportati dagli allagamenti si sono aggiunti diversi blackout elettrici che hanno lasciato per lunghi tratti zone della città, soprattutto il centro storico, senza corrente elettrica.

Nel pomeriggio di venerdì 5, per raggiungere l'ospedale, il traffico veniva deviato sulla strada delle Ghiaie.

L'ondata di maltempo non ha risparmiato il resto dell'isola. La strada del Monumento che collega Lacona a Marina di Campo è stata chiusa al traffico. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco a Marina di Campo dove, soprattutto alla Foce, si sono vissuti momenti di apprensione per il livello dell'acqua raggiunto nei fossi, che tuttavia hanno retto. Ancora una volta, però, è la zona del Vapelo ad esser stata interessata da diversi allagamenti nelle case, alcuni di notevole entità. A Lacona, nel pomeriggio di venerdì 5, un'auto è stata travolta e trascinata in mare in seguito alla tracimazione del fosso del Caubbio. Allagamenti e chiusure di strade anche a Procchio, mentre a Marciana Marina il reticolo idraulico ha retto. Per completare il quadro da incubo da segnalare diverse trombe marine nel golfo di Campo.

 

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