Il Tirreno

collettivo tre passi avanti

«Scuole fatiscenti e sempre più elitarie»

In un affollato sit-in al Rivellino la protesta dei ragazzi contro la riforma Renzi

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PIOMBINO. Ragazzi in piazza anche ieri, stavolta non per la questione Lucchini ma per un'altra faccenda che li tocca più da vicino: la crisi delle infrastrutture scolastiche e la recente ratifica della "Buona scuola" da parte del governo Renzi. Gli studenti del Collettivo Tre passi avanti sono sfilati in corteo partito da via della Pace e hanno organizzato un sit-in all'interno del Rivellino. Si sono lamentati di questa riforma, uno dei tanti provvedimenti «incomprensibili per il suo continuo rimandare compiti basilari ad altri organi e che non fornisce soluzioni concrete come riparazioni immediate e grosse manutenzioni regolari».

«Si parla di scuole belle, sicure e nuove - ha detto uno studente - ma sono solo piccole manutenzioni e ripristino del decoro, quando sarebbero necessari interventi alla base. Il governo Renzi ha concesso un miliardo e 900mila euro per la ristrutturazione delle scuole italiane, ma i danni complessivi di tutti i plessi dello Stato ammontano a 14 miliardi».

Altri hanno commentato positivamente l'arrivo delle Lim, digitalizzazione attuata negli ultimi tre anni e voluta fortemente dalla preside Gabriella Raimo, ma si sono lamentati dell’assenza delle tende alle finestre in classe, e di come si debba essere costretti a parare la luce del sole con della carta da giornale.

E’ intervenuto anche Mirko Lami (Cgil) che ha parlato di come il governo non garantisca organi specializzati nella ristrutturazione dei plessi scolastici, di come gli studenti italiani non sappiano nemmeno cosa sia una borsa di studio e di come la scuola stia diventando sempre più elitaria per i suoi costi.(l.m.)

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