Il Tirreno

La protesta

Scuola allagata, studenti in corteo

Francesca Lenzi
Gli studenti si preparano ad andare in corteo verso la presidenza
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Gli studenti si preparano ad andare in corteo verso la presidenza

Infiltrazioni d'acqua nelle aule e nei corridoi dell'Ipc Ceccherelli. Gli sdudenti: non è la prima volta che accade, l'istituto ha bisogno di lavori urgenti di manutenzione

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Alzarsi per andare a scuola e trovarla allagata. È successo  agli studenti dell’istituto Ipc Ceccherelli di via Pertini: oltrepassata la soglia, si sono imbattuti in decina di secchi, sistemati dal personale scolastico, per raccogliere l’acqua che, dopo una notte di pioggia, veniva giù dal tetto. Scenario assurdo ma non così insolito in un istituto che da tempo ormai lamenta gravi disagi, più volte segnalati dagli stessi ragazzi. Proprio quei giovani che stamattina hanno deciso di non mettersi a sedere in mezzo ai secchi pieni d’acqua, ma di uscire e incamminarsi in direzione dell’istituto tecnico commerciale Einaudi per incontrare il dirigente scolastico dell’Isis Einaudi Ceccherelli, Elisa Ciaffone, e chiedere ancora una volta interventi per la loro scuola.

GLI STUDENTI. «Vogliamo incontrare la preside perché le cose devono cambiare – afferma Vittoria Rossi, alunna all’ultimo anno dell’Ipc – Sono anni che ci lamentiamo, anni che promettono di risolvere la situazioni e anni che niente è cambiato. Noi lottiamo soprattutto per i nostri compagni più giovani, che noi ormai siamo arrivati alla fine degli studi e difficilmente vedremo risolta la vicenda». Accanto a lei, altri ragazzi. Le loro voci si accavallano mentre raccontano episodi, chiedono attenzione, pretendono un ambiente sicuro e sereno per i loro studi. C’è chi parla di tetto colabrodo – e lo sappiamo – e chi di ratti e serpenti, oltre che di porte dei bagni assenti. «Sulle porte dei gabinetti è colpa di noi studenti – spiega ancora Vittoria – Per i topi e i ratti però no. Vorremmo entrare tranquillamente a scuola e non è possibile. Spesso per terra, per tamponare l’acqua che scende dal tetto, vengono messi appunto secchi e giornali. Su uno di questi sono scivolata anch’io qualche giorno fa, rischiando di farmi male, mentre a un altro ragazzo tempo prima è andata peggio, tanto che ha dovuto usare la sedia a rotelle per un paio di mesi. Anche i custodi non ne possono più; sono costretti ad arrivare un’ora prima dell’apertura per cercare di sistemare alla meglio».

LA PRESIDE. Dopo pochi minuti dal nostro arrivo (ore 9,30 circa) la dirigente scolastica, terminato il colloquio con una delegazioni di studenti e genitori, esce all’esterno dell’istituto Einaudi di viale Michelangelo per parlare con i ragazzi, sostenendo di aver fatto quanto in proprio potere dal punto di vista amministrativo, dopo aver provveduto negli anni a interventi tampone in attesa dell’azione di manutenzione straordinaria che deve arrivare dalla Provincia che ha appunto competenza sulla scuola.

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BANDO DEL GOVERNO. «È di tre settimane fa l’ultima lettera inviata alla Provincia, nella quale abbiamo chiesto di inserire la nostra scuola nel bando del governo, annunciato come imminente, che prevede interventi di edilizia scolastica – afferma il vice-preside Ovidio Dell’Omodarme, tra l’altro ex assessore alla cultura del Comune di Piombino – Spetta all’amministrazione provinciale la predisposizione della documentazione per far rientrare l’istituto Ceccherelli tra quelli finanziati nel bando. Per ora non abbiamo ricevuto risposta, ma c’è da considerare come la Provincia si sia insediata da poco, secondo pure una modifica formale che vede il sindaco di Rosignano nel ruolo di presidente».

INTERVENTI IMMEDIATI. In attesa di un’opportunità che potrebbe rivelarsi vincente, la dirigenza dell’Isis Einaudi Ceccherelli ha tuttavia informato sindaco (al quale si chiede un sostegno a livello politico per sbloccare la situazione), assessore competente e ufficio tecnico, con quest’ultimo chiamato ad effettuare un sopralluogo per verificare le condizioni di staticità della struttura. «Voglio ricordare come la competenza degli istituti superiori sia della Provincia che è stata ovviamente informata – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano – Per quanto ci riguarda abbiamo comunque allertato subito per scrupolo il nostro ufficio tecnico per il sopralluogo; mi spiego: il disagio c’è, con la palestra e alcune classi inagibili, ma difficilmente la pioggia causa problemi strutturali».

 

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