Il Tirreno

Mancano i rifiuti Lucchini, Asiu in perdita

Oggi in consiglio comunale la discussione sui conti dell’azienda: decisivo l’impianto per il “conglomix”

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PIOMBINO. La passività di Asiu è importante. Ma l’azienda ha iniziato un percorso per rientrare. E il 90% di quel “buco” deriva dalla chiusura di Lucchini che, di fatto, ha imposto lo stop all’impianto di produzione del “conglomix”. Questo dirà oggi il presidente di Asiu, Flavio Murzi, ai consiglieri di Piombino in occasione del consiglio convocato con, come unico tema, la situazione dell’azienda che gestisce i rifiuti in città e in Val di Cornia. E alla fine si parlerà anche del prossimo passaggio dei servizi di raccolta e spazzamento in Sei Toscana, altro tassello della Val di Cornia che si unisce a Grosseto e al sud della Regione, che però potrebbe slittare ulteriormente. Difficile dare un numero esatto, ma la passività di Asiu al momento si aggira intorno agli 8-900mila euro. L’azienda ha però un credito di circa 500mila euro nei confronti di Lucchini.

La maggior parte del debito è legato proprio all’impianto per la produzione del “conglomix”, realizzato utilizzando buona parte della liquidità dell’azienda.

Il conglomix è un misto di scarti dell'attività siderurgica della Lucchini (polveri e scorie di acciaieria e di altoforno) che miscelati a una quantità ridotta di materiale inerte e addizionati con sostanze reagenti, permettono di ottenere un prodotto finito riutilizzabile per vari scopi, in particolare per i sottofondi stradali. L’impianto è adesso fermo perché la Lucchini non sta producendo. E più sta fermo più grava con costi enormi sui bilanci di Asiu. A dire il vero stoccata accanto alla fabbrica Lucchini ci sarebbe una grande quantità di scarti ma il commissario Nardi, essendo materiale precedente al suo insediamento, non ha dato il permesso all'utilizzo.

Murzi spiegherà che l’azienda ha iniziato un processo di razionalizzazione che dovrebbe portare, con un po’ di pazienza, al ripiano del debito.

Al tempo stesso oggi si parlerà anche del passaggio dei servizi di raccolta e spazzamento in Sei Toscana. Il processo doveva iniziare con il prossimo gennaio, ma già lo slittamento previsto è per giugno 2015. E qualche maligno, magari però ben informato, dice che non se ne farà nulla fino a gennaio 2016.

Intanto i sei comuni gestiti da Asiu (i 5 della Val di Cornia più Castagneto) hanno completato il percorso politico, lasciando l’Ato Costa per transitare in Ato Sud. Ma, al momento, non hanno un proprio rappresentante nel consiglio direttivo formato da tre aretini, due grossetani e due senesi. Uno dei tre di Arezzo dovrebbe lasciare il posto a un rappresentante della Val di Cornia ma, ad oggi, non è avvenuto. Dopo questo indispensabile passaggio politico saranno “pesati” i parametri di ingresso di Asiu, quindi Sei Toscana acquisirà la parte di azienda che si occupa di spazzamento e raccolta e, in convenzione, utilizzerà gli impianti. (g.f.)

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