Sicurezza
I sindacati incontrano Rebrab e Nardi
Giovedì mattina il primo appuntamento, nel pomeriggio il secondo. Assemblee in fabbrica. Venerdì vertice in Comune tra il sindaco, Rossi e il presidente Cevital
PIOMBINO. Giovedì 4 Issad Rebrab tornerà a Piombino da Algeri e per due giorni incontrerà parecchia gente. I sindacati, per esempio. Alle 11 Rebrab e il suo consulente Farid Tidjani si vedranno in direzione con Luciano Gabrielli (Fiom), Fausto Fagioli (Fim) e Vincenzo Renda (Uilm). Poi, a scavalco con le assemblee di fabbrica (dalle 9 alle 10 e dalle 14,30 alle 15,30), i sindacati alle 18,30 si incontreranno con il commissario Piero Nardi.
Venerdì 5 invece Rebrab e il presidente della Regione, Enrico Rossi, sono attesi dal sindaco Massimo Giuliani. Il sindaco li ha invitati per il pomeriggio. Rossi e Rebrab hanno dato una prima disponibilità di massima, riservandosi di confermare l’orario.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10428208:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10428208:1652154039/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Non so se vorranno essere presenti anche i sindacati e le associazioni di categoria - dice Giuliani - ma prima di allargare l’incontro ho chiesto espressamente un colloquio privato con Rebrab e Rossi nel mio ufficio, per almeno mezz’ora. Perché ci sono cose delle quali vorrei parlare subito a cominciare dalla collocazione precisa degli impianti industriali, in vista degli inevitabili adeguamenti urbanistici. Poi di viabilità, accesso al porto, 398. E di approvvigionamento energetico. Insomma, uno scambio di vedute, un primo vertice davvero operativo tra istituzioni e imprenditore. L’idea è stringersi la mano, rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare. Perché tutto comincia ora. A chi mi chiede per quale motivo io non festeggi, rispondo che lo farò soltanto quando anche l’ultimo operaio sarà al lavoro con le dovute garanzie. E non è retorica. Da due giorni ricevo operai dell’indotto, gente in cassa integrazione che fatica ad avere il dovuto. Ora è tutto da costruire e ricostruire, ma finalmente partiamo da una base concreta. E devo dire che, al di là dei soliti scettici, il clima anche in città è cambiato».
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10426195:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2014/12/03/news/con-rebrab-nasce-piombino-siderurgica-1.10426195]]
Intanto, dopo gli adempimenti eseguiti secondo i tempi previsti prima dal commissario Piero Nardi, poi dal comitato di sorveglianza e l’altroieri dal ministro Federica Guidi (che ha dato l’ok alla vendita della ex Lucchini al gruppo algerino), ne mancano altri. A metà dicembre terminerà il materiale da laminare e per questo entro Natale bisogna pervenire alla firma del preliminare.
Il gruppo Cevital nel frattempo si è mosso commissionando la riprogettazione industriale alla Sytco, colosso russo con sede a Lugano. Come omaggio alla nuova frontiera imprenditoriale, il presidente Cevital ha poi pensato al nome della nuova acciaieria. Dovrebbe chiamarsi “Piombino siderurgica”, in ogni caso nel logo comparirà il nome della nostra città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
