Il Tirreno

Sicurezza, chiesto incontro al prefetto

di Guido Fiorini

Dopo i furti un tentativo di spaccata in un negozio sotto ai portici. L’assessore Capuano: «Vogliamo più controlli in città»

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PIOMBINO. Due furti in due villette in via Amendola nei giorni scorsi. E nella notte fra domenica e lunedì un tentativo di spaccata in un negozio sotto ai portici, in via Petrarca. Altri colpi ci sono stati in città negli ultimi giorni.

È allarme sicurezza a Piombino. E per questo l’assessore alla polizia municipale, Claudio Capuano, insieme al sindaco Massimo Giuliani, ha chiesto un incontro al prefetto di Livorno, dottoressa Tiziana Costantino, per chieder maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine in città.

«Credo - ci ha detto - che in questo momento il problema vada affrontato con determinazione. Va messo un freno prima possibile, altrimenti rischia di degenerare. Vedremo insieme al prefetto quali soluzioni adottare».

Intanto, però, nella notte fra domenica e lunedì c’è stato un altro episodio poco piacevole. Qualcuno ha tentato di spaccare le vetrate del negozio “Mp, Energy Service Company”, che si occupa di efficienza energetica, porte e serramenti. I vetri molto spessi hanno resistito, ma sono rimasti dei fori molto grossi. Parevano colpi di pistola, ma poi all’interno del negozio sono state trovate delle biglie di metallo, scagliate chissà in che modo contro le vetrine.

«Questa zona dopo una certa ora è terra di nessuno - commenta Luca Lavoratori, presidente del comitato per i portici -. Finché ci sono i negozi aperti c’è una relativa calma, ma quando si abbassano le serrande può davvero accadere di tutto. Abbiamo numerose segnalazioni, eppure siamo a due passi dal centro».

L’ultimo episodio preoccupa i commercianti della zona: «Non si è ben capito se sia stato un tentativo di furto oppure un banale e stupido atto di vandalismo. Vorrei sapere con cosa hanno “sparato” quelle biglie metalliche contro le vetrine del negozio. Certo è che siamo preoccupati. Qui di fatti di questo genere ne stanno iniziando ad accadere troppi. E non dimentichiamo che, a due anni di distanza, ancora non si sa chi abbia appiccato il fuoco all’edicola. Ha riaperto un nuovo negozio sabato scorso, ma il mistero resta. L’unica certezza è che fu un atto doloso».

Anche l’assessore Claudio Capuano è stato sul posto a vedere cos’era successo: «Non mi piace che accadano queste cose. Proprio per questo andiamo dal prefetto. Vogliamo dare delle risposte».

E Capuano precisa alcuni dettagli relativi ai furti avvenuti nelle villette in via Amendola nel fine settimana, di cui abbiamo scritto sul giornale di ieri: «Vorrei chiarire che la prima pattuglia dei vigili urbani arrivata era formata da un agente effettivo, armato, e da uno a tempo determinato, non armato. Quando è stato dato l’allarme è arrivata sul posto una seconda pattuglia, con la stessa composizione. A quel punto i due agenti armati sono entrati nella casa, hanno fatto in pieno il loro dovere. In quel momento è arrivata anche una macchina della polizia che è entrata insieme a loro. Ma i ladri se ne erano già andati, messi in fuga dal trambusto. Il comportamento degli agenti è stato corretto in ogni dettaglio, quindi. Ma non si può pensare che la sicurezza possa ricadere sui vigili urbani che, di norma, hanno altro da fare. Vedremo con le altre forxze dell’ordine di trovare un sistema concordato per il controllo della città. Ci teniamo alla sicurezza e alla tranquillità dei nostri cittadini».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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