Gioco
Ponte tra Piombino e la cultura zingara grazie alla musica
PIOMBINO. La musica come ponte oltre i problemi contingenti e la tristezza, per guardare questa nostra città con gli occhi di chi è arrivato da lontano e se ne è innamorato. Questo il desiderio (e in...
PIOMBINO. La musica come ponte oltre i problemi contingenti e la tristezza, per guardare questa nostra città con gli occhi di chi è arrivato da lontano e se ne è innamorato. Questo il desiderio (e in fondo il programma) portato avanti da anni dalla violinista Elena Chersakova ( a sinistra nella foto insieme alla figlia Anastasia)– studi al conservatorio in Siberia da quando aveva 6 anni, a Piombino ormai da 11 anni – che nell’ultimo progetto a cui si sta dedicando ha trovato modo di dar voce a quanto desiderava fare: «“Zingaresca” – ricorda Elena – rappresenta il modo per fondere generi, strumenti, emozioni. Tutto per far conoscere ed apprezzare la Russia e la musica della cultura zingara». Primo palcoscenico di questo tipo di spettacoli (c’è anche un Cd ndr), durante la scorsa estate, il giardino di Villa Vittoria (già Villa Magona) in Cittadella.
«Grazie al Teatro dell'Aglio – dice Elena (musicista ma pure cantante di livello internazionale) – è stato possibile rappresentare questa specie di viaggio nelle musiche itineranti dell’Est europeo».
«Ringrazio – prosegue Elena Chersakova– tutti i musicisti che si impegnano a suonare con me, di formazione etno-jazz, come Nino Pellegrini (contrabbasso), Ettore Fancelli (percussioni), e Paolo Mari (chitarra). Ma pure , di formazione classica – sottolinea – come mia figlia Anastasia (piano)». Il repertorio? «Da brani della tradizione russa – risponde – come “Vengerka”, “Odeskaij” e la celebre “Oci ciornie”, alternati con i Balli Ungheresi di Brahms e il Rondò alla Turca di Mozart. Eseguiti in modo rispettoso – spiega Elena – ma contaminati dalla presenza di strumenti e strumentisti di ispirazione moderna, come le percussioni, il contrabbasso, la chitarra».
Dopo la Villa altre date in Val di Cornia, a Saturnia e ora?
«Stiamo programmando... – conclude Elena – ma, intanto, per salutare e ringraziare la città che mi ospita ci sarà un concerto di musica classica dove insieme a me suonerà insieme a Michele Ginanneschi (all’organo) in Sant’Antimo la sera del 26 dicembre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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