Gioco
Le reazioni, il sindaco Giuliani: "Presto incontreremo i vertici del gruppo algerino"
Enrico Rossi: "Vince la lotta degli operai, vincono le istituzioni". Anche i sindacati chiedono di vedere Rebrab
PIOMBINO. Sono numerose le reazioni al via libera da parte del ministero alla cessione della Lucchini a Cevital. E tutte sono improntate all'ottimismo e alla svolta per la città.
Enrico Rossi. In un post su Facebook, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commenta il via libera del Mise: "È ufficiale: la #Lucchini va alla #Cevital che investirà 400 milioni, salvando oltre 2mila posti di lavoro. Vince la lotta degli operai. Vincono le istituzioni, Regione in testa, che hanno investito 270 milioni tra porto e infrastrutture per rendere Piombino più attrattiva e competitiva".
Giuliano Fedeli. Il vicepresidente del consiglio regionale spiega di aver presentato Cevital a Rossi: "Ho conosciuto il gruppo algerino a Roma attraverso una persona che conosco e mi ha anche chiesto di presentare gli emissari del gruppo al governatore Rossi. Così ho fatto. Abbiamo avuto poi altri incontri ma ho sempre voluto evitare di mettermi in vista perchè è il governatore della Regione che doveva gestire la cosa e valutare la validità dell'offerta. L'incontro è di un mese e mezzo fa".
Fabrizio Landini. Il segretario nazionale della Fiom: "Quello della Cevital per Lucchini è un signor progetto industriale: siamo di fronte a 400 milioni di investimento, due forni e un potenziamento del polo logistico. È una novità che dimostra che in Italia ci sono interesse e capacità a produrre acciaio. Quello dell'acciaio è settore strategico per il nostro Paese e penso che sia necessario che il governo convochi un tavolo su tutto il settore siderurgico per valutare le azioni da mettere in campo per il suo rilancio".
Luciano Gabrielli. Segretario provinciale Fiom. "Siamo molto soddisfatti, abbiamo chiesto un incontro al commissario Nardi e al presidente di Cevital per accelerare il piano di lavoro e per l'acquisto dei semilavorati in modo da far ripartire subito la produzione. Giovedì 4, inoltre, faremo il punto della situazione in assemblea di fabbrica con i lavoratori.
Fausto Fagioli. Segretario provinciale Fim. "È quello che ci aspettavamo e quello che avevamo richiesto. Ora ci aspettiamo una convocazione al Mise, e che allo stesso tempo il commissario Piero Nardi, insieme a Cevital arrivi il prima possibile a concludere il preliminare di vendita in modo da non pregiudicare la continuità produttiva dello stabilimento".
Massimo Giuliani. Soddisfatto il sindaco di Piombino: "Non possiamo far altro che apprezzare il lavoro e l'azione svolta dal commissario Piero Nardi, dal comitato di garanzia, e da Governo e viceministro De Vincenti nell'aver portato in fondo una vicenda così complessa come quella della cessione Lucchini, e di aver dato una così rapida risposta ai tanti interrogativi e incertezze dei lavoratori. Ora, nei prossimi giorni, con il presidente della Regione Enrico Rossi - ha aggiunto il sindaco - incontreremo i vertici di Cevital per fare il punto della situazione e andare a riprogettare insieme a un nuovo gruppo industriale il futuro della produzione dell'acciaio a Piombino".
Vincenzo Renda. Segretario provinciale Uilm: "Apprezziamo la tempestività del ministero perché questa è una vicenda che si trascinava ormai da troppo. Sarebbe stato infatti poco opportuno allungare ancora i tempi. Attendevamo questa notizia per poter chiedere un incontro a Cevital in modo da conoscere i dettagli oltre che del progetto, dei tempi di avvio del piano industriale. Ribadisco la soddisfazione, perchè dopo tanta sofferenza il futuro si presenta più sereno, nella consapevolezza che comunque ci aspetta un periodo in cui si dovrà fare ricorso agli ammortizzatori sociali, in attesa della piena realizzazione degli impianti".
Matteo Tortolini. Il consigliere regionale del Pd sottolinea l'impegno della Regione: "Il consigilio regionale ha svolto semplicemente il proprio dovere convocandosi a Piombino in seduta straordinaria, con il lavoro delle commissioni competenti, con atti sempre approvati all'unanimtà di indirizzo e di sostegno alla vicenda siderurgica della città; e soprattutto approvando prima nel PRS il progetto Piombino poi dando il via libera in tempi record al nuovo PRG del Porto fondamentale per attrarre investimenti dentro e fuori la produzione siderurgica. Tuttavia niente sarebbe stato possibile senza la passione, l'impegno e le proposte dei lavoratori e del contesto politico e sociale del territorio”.
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