La protesta
Consegnati in Regione i piani di protezione civile
Rio Marina e Rio nell’Elba si sono messi in regola e ora confidano nelle risorse per un monitoraggio del fenomeno delle voragini nell’area del Piano
RIO MARINA. Presentati ieri pomeriggio i piani di protezione civile di Rio nell’Elba e Rio Marina. Un passo necessario, richiesto dalla Regione, per accelerare l’iter e avviare uno studio approfondito della zona del Piano, flagellata dalle voragini.
Claudio De Santi, sindaco di Rio nell’Elba, si è presentato personalmente per consegnare ad Antonino Melara, responsabile del settore del sistema regionale di Protezione civile, il piano stesso. L’amministrazione comunale di Rio Marina, invece, lo ha trasmesso per posta.
A questo punto, auspicano i due primi cittadini, i Comuni hanno tutte le carte in regola per poter accedere ai finanziamento necessari per il monitoraggio delle sinkhole (sono necessari circa 180 mila euro).
Per velocizzare l’iter la somma potrebbe essere anticipata dalla Gestione associata del turismo, in attesa che la Regione formalizzi l’iter burocratico, sblocchi i finanziamenti. E, quindi, restituisca la somma ai Comuni elbani.
L’ente regionale, da tempo, aveva fatto sapere ai sindaci elbani la necessità di un piano di protezione civile per poter sbloccare le procedure. Rio Marina e Rio nell’Elba, con Porto Azzurro e Portoferraio, erano rimasti gli unici enti locali dell’isola a non aver trasmesso un piano di emergenza comunale, previsto per legge.
«Si chiude così un capitolo – dice il primo cittadino di Rio nell’Elba, Claudio De Santi – che ci ha visto impegnati in prima persona, per rispondere in maniera confacente alla richieste, per altro sacrosante, delle nostre popolazioni così vessate dagli ultimi eventi calamitosi. Ma non mi sono limitato a consegnare al dottor Melara il nostro piano di protezione civile.
Nel contempo abbiamo anche presentato formalmente la richiesta per studi specifici sul fenomeno “sinkhole” del Piano, in base ai quali potremmo anche analizzare e prendere in considerazione le soluzioni che siano migliori per far fronte a una tale emergeza idrogeologica. In conclusione – termina Claudio De Santi – reputo estremamente positiva la mia trasferta a Firenze. Ribadisco quanto la situazione del Piano sia grave e quanto i cittadini riesi abbiano bisogno di un intervento tempestivo da parte delle istituzioni».
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