"Un bando pubblico per affidare la gestione della Villa romana"
Il vice sindaco Roberto Marini dopo l'accordo con la Fondazione: "A primavera vogliamo riaprire il sito"
PORTOFERRAIO. «A primavera riapriamo la Villa delle Grotte. L’accordo è il frutto di un lavoro andato avanti per mesi». Roberto Marini, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Portoferraio, commenta in questo modo l’intesa raggiunta con la proprietà - la Fondazione Villa romana delle Grotte - per la cessione in comodato d’uso gratuito del sito archeologico, chiuso dallo scorso settembre.
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La fondazione presta gratuitamente il bene archeologico al Comune che può scegliere se gestire direttamente o appaltare a un terzo soggetto (la scelta che sarà compiuta) la gestione e la cura della villa romana. In ogni momento, con un preavviso di almeno 90 giorni, entrambe le parti hanno la facoltà di risolvere il contratto. Senza penali. Fino allo scorso settembre la villa è stata gestita da Archeo Color, prima che la proprietà decidesse di rompere l’accordo prima della sua scadenza naturale. «Il documento – spiega il vice sindaco, Roberto Marini – è la sintesi dei numerosi contatti che abbiamo avuto con la proprietà. Credo che l’accordo sia una base per continuare, dopo l’ottimo lavoro svolto la passata stagione, sulla strada della valorizzazione e promozione del sito archeologico. Deve passare il messaggio che non si tratta solo di riaprire un cancello ma di rendere ancor più attrattivo un bene che, con la Linguella, è una testimonianza fondamentale dell’archeologia elbana».
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L’assicurazione. Il primo punto cardine dell’accordo con la proprietà è la sicurezza del sito, anche in seguito alle prescrizioni della Soprintendenza. «Ci sono delle prescrizioni precise di cui si deve tener conto, nell’ottica delle fruizione del bene dal momento che alcuni muri sono pericolanti – spiega il vice sindaco Roberto Marini – l’assicurazione? È una condizione che la proprietà ha richiesto. Stiamo lavorando dal punto di vista tecnico per trovare una soluzione idonea». La sicurezza, infatti, è stato il motivo che ha portato alla rescissione contrattuale: la Fondazione ha voluto che fosse messa nero su bianco l’obbligatorietà di una copertura assicurativa e l’assoluta assenza di responsabilità da parte della proprietà nel caso di incidente. Ma non è l’unico paletto fissato nell’accordo con il Comune.
Eventi collaterali. Un passo dello schema di accordo, infatti, prevede che gli eventi, punto forte della gestione precedente, potranno essere organizzati «solo dopo un accordo» con la Fondazione proprietaria. Su questo punto Marini vuole chiarire: «La vera priorità è quella della sicurezza – spiega – dal momento che il bene sarà assicurato il Comune potrà compiere la sua programmazione per la gestione del bene senza condizionamenti particolari».
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Chi gestirà la villa? La rottura del contratto con Archeo Color, la cui gestione è stata particolarmente apprezzata la passata stagione (per anni la Villa era rimasta chiusa e avvolta nel degrado), ha lasciato di stucco tanti portoferraiesi. ma nonostante la buona impressione lasciata, l’assessore marini, non intende sbilanciarsi su chi sarà il prossimo gestore. «Siamo un soggetto pubblico e, di conseguenza, affideremo la gestione tramite bando – commenta Roberto Marini – è chiaro che nella selezione si terrà conto del grado di professionalità dei gestori. Non cerchiamo dei meri custodi, ma qualcuno che sia in grado di far comprendere a residenti e turisti il bene storico in questione. Quel che posso dire è che vogliamo correre, dal momento che, a primavera, vogliamo che la villa sia aperta».
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