Il dolore
Tre case svaligiate in due giorni
I colpi a Suvereto ai danni di un’anziana e a Piombino, in due villette una accanto all’altra
SUVERETO. È allarme furti in Val di Cornia e a Piombino. In due giorni ce ne sono stati tre, uno a Suvereto e in pieno giorno e due a Piombino.
In un caso i ladri sono andati a colpo sicuro, in un altro sono stati messi in fuga dall’arrivo dei vigili urbani, ma sono comunque riusciti a prendere qualcosa. Nel terzo caso si sono dovuti accontentare di un misero bottino.
Il primo colpo è avvenuto a Suvereto, in via Don Minzoni, sabato pomeriggio. Erano più o meno le 16.
E la dinamica fa pensare che i ladri tenessero d’occhio da tempo la casa. La titolare, una signora anziana e vedova, era uscita di casa da poco.
Certo è che i ladri sono andati a colpo sicuro. Sono entrati forzando una finestra e hanno preso la chiave della cassaforte che era in un cassetto. Così hanno aperto il piccolo forziere e hanno preso tutti i gioielli della donna, compresi molti ricordi.
“Sospetto - ha detto la signora ai carabinieri che stanno indagando dopo aver fatto i rilievi - che i ladri conoscessero la casa. Sono andati a colpo sicuro”.
Fra i tanti ricordi spariti, anche quelli legati a un figlio morto prematuramente, per cui la donna è disperata.
Gil altri due furti sono avvenuti a Piombino, in via Amendola, ai danni di due famiglie che vivono una accanto all’altra.
Dietro al primo colpo, fra l’altro, c’è un piccolo giallo. Perchè i ladri si sono introdotti nella villetta che guarda il mare nel primo pomeriggio. E qualcuno li ha visti, tanto che ha dato l’allarme a due vigili urbani che stavano facendo alcune multe nella zona.
I due vigili, però, non se la sono sentira di intervenire e hanno chiamato i carabinieri, arrivati poi dopo alcuni minuti.
Certo è che il trambusto è bastato a far fuggire i delinquenti. Erano comunque riusciti ad introdursi nella villetta ed a prendere alcuni anelli.
Si è poi saputo, tramite l’assessore incaricato di gestire la polizia municipale, Capuano, che i due vigili in questione in realtà erano due assunti a tempo indeterminato e disarmati. Quindi il loro comportamento è stato sostanzialmente corretto.
I ladri, però, devono aver capito che in quella zona potevano colpire con una certa facilità, tanto che sabato notte sono tornati e hanno cercato di entrare nella casa dei genitori di Rosetta Fedi, la consigliera comunale del Pd.
Anche stavolta, però, qualcosa li deve aver convinti a fuggire, perché non sono riusciti ad entrare nella villetta.
Sono riusciti a prendere solo alcune bottiglie di birra che la famiglia aveva lasciato all’esterno dell’abitazione.
Poi hanno rovistato a lungo in un annesso esterno all’abitazione ma, a parte il grande caos che hanno causato, non sono riusciti a prendere nient’altro.
La famiglia Fedi ha comunque sporto denuncia ai carabinieri. I militari sono stati sul posto a fare i rilievi.
@guifiorini
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