Attenzione
Un comitato per affrontare i disservizi sanitari
PIOMBINO. Un comitato per affrontare i disservizi sanitari e l’inutile burocrazia. Lo propone Mirio Marianucci dopo aver vissuto un’esperienza negativa con l’assistenza domiciliare. In giugno aveva...
PIOMBINO. Un comitato per affrontare i disservizi sanitari e l’inutile burocrazia. Lo propone Mirio Marianucci dopo aver vissuto un’esperienza negativa con l’assistenza domiciliare. In giugno aveva chiesto all’Asl di essere assisitito per problemi di salute causati da ulcerazioni alle gambe, dovute al diabete.
Richiesta accolta. Il 9 Luglio le infermiere domiciliari hanno iniziato le medicazioni richieste, per tre volte alla settimana.
Successivamente l’Asl ha modificato il programma, riducendo una seduta.
«A fine agosto - spiega Marianucci - durante una delle visite ho informato l’infermiera di turno che dal primo al 5 settembre avrei dovuto assentarmi per motivi familiari e che sarei stato presente per le cure il giorno 8. Ho chiesto a chi avrei dovuto comunicarlo e l’operatrice ha assicurato che ci avrebbe pensato lei. Al rientro, invece, nessuna cura. L’8, quindi, ho telefonato per sapere il perché. Mi è stato risposto che, non avendo comunicato il mio rientro a casa, avrei dovuto rifare la pratica per riavere l'assistenza».
Marianucci ha fatto presente le rassicurazioni ricevute dall’infermiera, annunciando che non avrebbe ripresentato nessuna documentazione. Non ne vedeva la necessità.
«Ma questa inutile burocrazia serve a far funzionare meglio la sanità?», domanda il cittadino. E chiede se ci sono altri che si sono trovati in situazioni analoghe anche in settori assistenziali diversi, con pratiche da ripresentare.
«Si facciano avanti - chiude Marianucci - e formiamo un comitato per tutelare il diritto alla salute da doppioni e orpelli burocratici».(v.p.)
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