Il Tirreno

«Muffa, eternit e bollette folli»

di Cecilia Cecchi
«Muffa, eternit e bollette folli»

La protesta da un alloggio Casalp di via Tobagi. Maria Rizza: «I miei figli dormono nel corridoio»

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PIOMBINO. Muffa, eternit, figli che dormono (in un letto a castello) proprio nell’ingresso. Questo (e molto altro) nei 57 metri quadrati - in emergenza - assegnati nove anni fa a Maria Rizza, 39 anni, separata: «Certo un affitto adeguato, tra i 22 e i 70 euro – racconta – ma da sempre accompagnato da bollette della luce pazzesche. Se non pago le prossime rate di fine ottobre? Ci taglieranno fuori e non ne posso più».

Via Tobagi. Tante case di San Quirico negli anni sono stati acquistate, ma di alloggi popolari Casalp ne restano ancora. Da Siracusa a Piombino Maria è arrivata in coppia col marito 14 anni fa: «Ho sempre lavorato nella ristorazione – ricorda – ma data la situazione... sono disoccupata da un bel po’. Da sempre, in questa casa arrivano bollette Enel esagerate 600, 700, 800 euro. Da anni chiedo aiuto a Enel per scoprire il problema e a Casalp, anche perché mi cambino appartamento; negli uffici di questi enti sono di casa. Casalp, dopo anni e quando mi sono trovata un avvocato ha fatto venire, finalmente un elettricista, senza però riuscire ad individuare il problema. Restano solo dubbi che qualcuno si sia allacciato all’impianto illegalmente oppure che l’impianto, ormai troppo vecchio e mai rivisto, funzioni male... a lungo abbiamo sofferto il freddo».

«Oltre tutto – aggiunge Maria – ho solo lavatrice a scaldabagno che consumano corrente, e li ho cambiati inutilmente più volte. Durante le prove fatte siamo stati pure senza luce per giorni, mentre il contatore continuava a girare, senza individuare il problema».

Poi anche le ultime bollette, a raffica, cifre altissime.

«Quasi mille euro rateizzati ed ho tempo fino al 20 ottobre per pagare un totale di quasi duemila euro altrimenti staccano la luce. Ma io questi soldi non li ho».

«Potessi? – commenta – Cercherei una casa in affitto... Tutto perché mentre mi impegno a pagare le rate arriva un’altra bolletta folle, più di un incubo! Ho chiamato anche tecnici Enel di tasca mia per verificare il contatore, ma non c’è nessuna anomalia. Ed io, nel frattempo, devo continuare a pagare sempre come “provvisoria” e per una casa in emergenza, perché non mi hanno fatto ancora neppure un contratto definitivo, illudendomi ad ogni incontro che le cose sarebbero cambiate».

«Così divido coi miei figli di 21 e 14 anni questi pochi metri con amianto e muffa ovunque. Dormono in un letto a castello nel corridoio. Non c'è riscaldamento, infissi vecchi e rotti. Questa casa non è abitabile... Da considerare che ci sono stati appartamenti vuoti a lungo e proprio in questo palazzo, dove ho chiesto un trasferimento ma non c’è stato verso: ed altri sono entrati comunque. Da nove anni aspetto civilmente, facendo domande e pagando quanto devo, ma ora proprio queste cifre Enel diventano assurde e qui davanti a me c’è un’abitazione più adeguata alle mie esigenze e senza dubbio senza i problemi elettrici che ho io qui. È il momento di cambiare – conclude Maria – chiederò conto a Casalp»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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