Sicurezza
«Basta con questa retorica sulle poltrone»
Anselmi replica a Fabiani. E Paolo Ceccanti rincara: «Segretario ricucia lo strappo dentro al Pd»
PIOMBINO. Alcune frasi del segretario del Pd, Valerio Fabiani, non sono piaciute all’ex sindaco Gianni Anselmi che, sul suo profilo Facebook, pubblica un lungo post: «Avrei preferito non parlare più di candidature dopo le decisioni assunte nell'assemblea del Pd di qualche sera fa – scrive –. Questa retorica ipocrita e stucchevole sulle poltrone e sul personalismo è penosa. Raramente si parla di merito, autorevolezza, affidabilità, consenso; e tutto ciò appare funzionale a mettere tutti sullo stesso piano e a praticare logiche distanti dal gioco democratico che sottendono, esse sì, la difesa o la promozione di personalismi. Oggi si legge addirittura “conteranno i rapporti di forza sul territorio”. Quali? Trovo tutto ciò vecchio. Un partito politico non è solo i suoi dirigenti, ma anche i suoi iscritti e i suoi elettori tradizionali e potenziali. Tutti devono contare. Io sono pronto a partecipare lealmente se mi sarà consentito, eventualmente anche a perdere, ipotesi che tuttavia ho motivo di ritenere improbabile. Difendo la mia dignità e non posizioni acquisite; e quella di chi pensa che un partito debba stare nella società e non ripiegarsi nelle proprie dinamiche interne. Mi auguro che ci rifletta bene, nell'interesse del territorio, chi non ha mai vinto se non fra le mura di casa e tiene immotivatamente il petto in fuori. Le grandi questioni che abbiamo di fronte meritano una mobilitazione di energie e il coinvolgimento di tutte le risorse disponibili. Infine: si dice “candideremo un uomo e una donna”. Ma non si dovevano aspettare le regole regionali? Non abbiamo chiesto le primarie aperte?».
E Paolo Ceccanti rincara la dose: «Dopo l'appello di Alessandra Persiani, ne faccio uno anche io: manda la tua nuova segreteria ad ascoltare gli iscritti e i simpatizzanti ai punti di raccolta firme così si faranno un'idea ben chiara e sapranno se firmano perché qualcuno abbia una poltrona o se firmano per una causa comune. Se vuoi garantire la rappresentanza elbana e della Val di Cornia cerca di recuperare lo strappo che c'è tra i nostri compagni. Non a caso le migliaia di firme ti dovrebbero far riflettere sulle scelte opportune da fare. Non ti arroccare alla ricerca di rapporti di forza». (g.f.)
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