Italia
Parlano i detenuti: «La situazione è insostenibile»
«Una situazione insostenibile»: è una voce insistente quella che rimbalza dal carcere di Porto Azzurro fino alla nostra redazione, fatta arrivare da alcuni detenuti che devono scontare pene più...
«Una situazione insostenibile»: è una voce insistente quella che rimbalza dal carcere di Porto Azzurro fino alla nostra redazione, fatta arrivare da alcuni detenuti che devono scontare pene più lunghe. Il peggioramento delle condizioni di vita a Forte San Giacomo, purtroppo, non è una novità, come testimonia la richiesta di risarcimento per "trattamenti inumani o degradanti" di due detenuti su tre. A ciò si aggiungono le proteste degli stessi agenti di polizia penitenziaria per le carenze strutturali e le condizioni igienico-sanitarie nel penitenziario. Il tutto in un contesto in cui, negli anni, a venire meno sono state soprattutto le attività lavorative che avevano fatto di Porto Azzurro un modello da seguire. Ma a complicare le condizioni di vita nel carcere sono i diversi tipi di reclusi che, ormai da tempo, vivono nel penitenziario. «Prima Porto Azzurro era una vera casa di reclusione che accoglieva detenuti con pene lunghe, ben consapevoli del percorso detentivo. Ora non è più così. Nel carcere ci sono detenuti con pene brevi, persone che hanno poco da perdere, difficili da gestire». Il mix, insomma, rende più complicata la convivenza nel carcere, e contribuisce a creare una tensione difficile da gestire per gli stessi agenti della polizia penitenziaria.
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