Gioco
Castagne, raccolto in calo ma la lotta al cinipide va
Il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi: «Le piante stanno molto meglio ma quest’anno per le feste tradizionali dovremo prendere frutti da fuori»
MARCIANA. La lotta al cinipide del castagno sembra dare i primi risultati anche se, almeno in questo autunno, la produzione è in calo rispetto agli anni scorsi.
Il comune di Marciana sta riprendendo le fila di quanto fatto fino ad ora per fermare il parassita killer che stava distruggendo tutto il patrimonio dei castagneti del territorio registrando qualche passo in avanti.
Fino ad ora il progetto pilota attuato ha previsto oltre alla potatura e al reinnesto di alcune piante in sette ettari di terreno nella zona di San Cerbone e in altri duemila metri di proprietà comunale, anche il lancio dell’insetto antagonista del Cinipide, il Torymus Sinensis ( il tutto per una spesa totale di circa 100 mila euro).
«Sarà stato il lancio del Torymus o le condizioni climatiche di questi ultimi mesi, ma la situazione è decisamente migliorata rispetto allo scorso anno. I risultati ufficiali della prima fase della sperimentazione arriveranno solo con la relazione della regione Toscana ma sembra che i castagni stiano meglio – commenta il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi – purtroppo stiamo però ancora subendo le conseguenze dell’attacco del Cinipide dei mesi passati».
E le conseguenze si vedono soprattutto sui frutti che sono in quantità assai minore rispetto al consueto: «I castagni quest’anno hanno pochi ricci e produrranno molte meno castagne rispetto agli anni in cui non erano stati attaccati dal parassita. Tant’è che per le tradizionali feste delle castagne previste tra poche settimane a Marciana e Poggio, ci dovremo organizzare diversamente dal solito. In sostanza dovremo prendere castagne da altre zone».
Intanto nell’ottica della salvaguarda a lungo termine dei castagni è stato definito un protocollo di intesa tra il comune di Marciana la Provincia di Livorno, il Parco Nazionale, l’Università di Firenze, la Regione Toscana e il Corpo Forestale per l’avvio di un progetto pluriennale che preveda attività dirette sulle piante, azioni di ricerca, di informazione e divulgazione.
«Stiamo tentando di costituire un consorzio o una cooperativa, insomma un organismo che possa occuparsi della salvaguarda dei castagni – annuncia ancora il sindaco Anna Bulgaresi – alcuni cittadini si sono resi disponibili ma dobbiamo studiare le modalità e vedere se è possibile anche collegarlo alla valorizzazione del territorio, perché Marciana non è solo castagni».
I risultati della campagna anti cinipide del marcianese saranno poi di interesse anche per il resto d’Italia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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