La manifestazione
«Assurdo chiuderla, è una risorsa»
De Ferrari (Albergatori) è duro: «Si trovi una soluzione in fretta»
PORTOFERRAIO. Duri contro la decisione della proprietà. Gli albergatori non usano mezzi termini e si schierano contro la rescissione del contratto con l’associazione Archeo Color che riguardava il riutilizzo e riapertura al pubblico del sito archeologico della Villa romana delle Grotte. «Ci è molto dispiaciuto – dice il presidente degli albergatori dell’Isola d’Elba, Massimo De Ferrari – della chiusura anticipata del sito (secondo gli accordi presi si sarebbe dovuto chiudere il 2 novembre, ndr). Per quello che ci è dato sapere le archeologhe dell’associazione che avevano in comodato d’uso gratuito l’intera area dove ergeva quella che a tutti gli effetti viene considerata la testimonianza archeologica augustea più importante dell’isola, si erano comportate più che bene. Avevano fatto un grossissimo lavoro di pulitura del sito e avevano reso fruibile al pubblico il percorso dell’intero perimetro della villa. Era diventato un’attrattiva e un punto dove fermarsi negli itinerari e nei percorsi turistici della nostra Isola».
La Villa era stata riapertura nel maggio scorso, recuperandola dal degrado e dall’abbandono in cui versava da tempo. Inoltre le tre giovani archeologhe, Laura Pagliantini, Luisa Quaglia e Luisa Zito che fanno parte dell’associazione Archeo Color, avevano organizzato, nel corso di quest’estate, visite guidate al sito e promossa una serie di eventi culturali specifici, dalle rievocazioni, alle serate a tema, considerando che proprio quest’anno ricade il bimillenario della morte di Augusto. In autunno ci sarebbero dovute essere le visite delle scolaresche elbane. «Speriamo – conclude De Ferrari – che si possa arrivare quanto prima a una soluzione ragionevole della vicenda e ci sia un ripensamento della proprietà».
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