Il Tirreno

«Non basta curare piazza Bovio»

«Non basta curare piazza Bovio»

Le riflessioni di un lettore che poi indica le aree più sudicie: via Giordano Bruno e via Ferrer

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PIOMBINO. Le deiezioni dei cani, ma anche i cassonetti pieni e i giardini lasciati andare. Secondo un nostro lettore, Ettore Ferè, è un problema di mancanza di senso civico, di rispetto.

«La nostra città che aspira a inserirsi nel contesto turistico forse non se ne rende conto ma si rivela carente nell’ambito ambientale e del decoro. Dobbiamo allora essere onesti con noi stessi e ammettere che il comportamento civile lascia molto a desiderare». Questo scrive Ferè in una lunga lettera in cui fissa quelli che, secondo lui, sono i punti peggiori di Piombino.

«Il decoro e l’ambiente vanno a braccetto - ribadisce Ferè - sono le facce della stessa medaglia, il decoro deve essere il biglietto da visita per il turista, purtroppo questo non è nel dna del vivere civile, abbiamo giardini indecorosi e igienicamente pericolosi all’uso ricreativo per i bambini, strade cittadine impresentabili tanto sono sudicie come via Ferrer, in cui le deiezioni dei cani la fanno da padrone, via Giordano Bruno che si rivela la strada più sudicia della città, dove troviamo di tutto sui marciapiedi iniziando dalla zona della palestra pugilistica in cui il guano lasciato dai piccioni lorda schifosamente il marciapiede; e che dire dei cassonetti nella zona del mercato coperto? Non ci si può avvicinare, tanto puzzano in qualsiasi ora della giornata. Questi sono esempi emblematici ma non sono gli unici».

«Altro esempio di assenza di civismo riguarda la fontana dei tre orologi in piazza Gramsci - prosegue Ferè - Questa non è sicuramente fontana di Trevi né la fontana Angelica di Torino ma è pur sempre un monumento che merita rispetto, dove assistiamo impotenti l'assalto dei suoi marmi da parte dei bambini e anche degli adulti, dove è evidente che manca la cultura del rispetto della cosa pubblca. Per cui onde evitare il vandalismo sarebbe opportuno proteggerla con un’adeguata cancellata visto che era già stata prevista con dei fori sul pavimento».

«E che dire ancora che non si sia già detto sui lasciti dei cani sui marciapiedi e sulle strade? - prosegue la lettera - E’ da sempre la lamentela dei cittadini su questo ormai annoso problema, cittadini che devono sopportare questo comportamento incivile. Il rispetto reciproco e della cosa pubblica per molti è un opzional e il menefreghismo è una regola. Puntando il dito sul problema dei cani, se alcuni, pochissimi proprietari degli animali già raccolgono le deiezioni, come la mettiamo con le evacuazioni liquide, che sono ancora più antiigieniche in quanto si sparpagliano maggiormente sul suolo pubblico, sugli angoli dei palazzi, dei monumenti storici, su paline stradali ecc, con puzzi rivoltanti? Provocatoriamente devo dire, fortuna che alle volte i temporali più o meno violenti risolvono momentaneamente il problema, esercitando la funzione di lavaggio. Occorre impegnarsi a trovare la soluzione, soluzione che io già avevo provocatoriamente avanzata all’ex sindaco Anselmi e poi si potrà parlare di vocazione turistica di Piombino. Non é sufficiente la bella piazza Bovio, il giardino dei Frati il giardinetto con Icaro ecc., è come andare a un matrimonio con scarpe rotte. Se risolviamo questi problemi emblematici oltre ampliare le infrastrutture, si potrà fare promozione turistica consci di essere sulla strada giusta».

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