Sicurezza
Macchina comunale da rivoluzionare
Il segretario Pinzuti: «Situazione negli uffici inaccettabile». In arrivo assunzioni e i vertici delle partecipate saranno azzerati
PORTOFERRAIO. Pochi giocatori, messi male in campo. E con poca fiducia nei propri mezzi. Se fosse un allenatore di calcio Michele Pinzuti, il nuovo segretario generale del Comune di Portoferraio, userebbe questi termini per descrivere la sua squadra o, in questo caso, la macchina comunale che ha ereditato.
Ieri mattina il segretario, in carica dalla fine del mese di agosto, ha incontrato la stampa assieme al sindaco Mario Ferrari. Un incontro per presentarsi pubblicamente e per chiarire le strategie - in modo tanto aperto da non essere convenzionale per un funzionario - che l’amministrazione intende mettere in campo per superare i problemi, purtroppo cronici, a livello di personale e organizzazione del lavoro all’interno degli uffici. E, di conseguenza, di qualità di servizio nei confronti dei cittadini.
Oltre la “guerra fredda”. «Venire all’Elba era un mio desiderio, un obiettivo che sono riuscito a realizzare», ha spiegato il segretario che, oltre a lavorare a Portoferraio, si occuperà anche del Comune di Marciana Marina. Ma sono bastati pochi giorni, affinché il segretario Pinzuti si rendesse conto di non aver a che fare con una gita di piacere. «Ho trovato una situazione molto complicata negli uffici – racconta il segretario generale – tanta sfiducia, la pressoché totale assenza di dialogo, settori a compartimenti stagno, attriti reciproci tra i dipendenti e tra i dipendenti e i dirigenti. Basti penare che ho valutato concretamente la possibilità di chiedere un’ispezione amministrativa al Prefetto». Un clima da guerra fredda, insomma, che più volte è emerso in questi ultimi anni e che, secondo il segretario generale, necessita di un intervento. «È opportuno che si depongano le armi e si inizi a collaborare nell’interesse dei cittadini, che è l’unico obiettivo da perseguire». Per questo Pinzuti ha già incontrato i dirigenti dell’ente e nei primi giorni di ottobre intende incontrare tutto il personale.
Riorganizzazione e rinforzi. «Ognuno deve avere competenze precise e un ruolo definito». In base a ciò l’amministrazione, come spiegato dal segretario, apre ad una corposa riorganizzazione, sia logistica che organizzativa, della macchina comunale che, indeterminati settori, soffre per la carenze di organico. Al momento sono circa 80 i dipendenti dell’ente. «Portoferraio è un Comune virtuoso che ha le risorse per potersi rafforzare – spiega Pinzuti – per questo contiamo di definire delle graduatorie per i diversi profili di lavoratori, attraverso cui assumere dipendenti a tempo determinato sulla base delle risorse a disposizione. L’ente ha a disposizione circa 50mila euro da qui alla fine dell’anno, altre potranno essere disponibili sulla base del nuovo bilancio. C’è lo spazio per integrare un organico che, in diversi settori, è in difficoltà». Le prima assunzione riguarderà, dal 1° di ottobre un vigile urbano a tempo determinato fino al 31 dicembre, un altro sarà assunto a dicembre, per le festività. «Dalle graduatorie – fa sapere l’amministrazione – potranno attingere anche gli altri Comuni elbani».
Partecipate all’anno zero. Entro fine anno le cariche delle partecipate di Portoferraio - Cosimo de’ Medici (musei cittadini, darsena medicea e impianti sportivi), ed Esa (gestione dei rifiuti) - saranno rivoluzionate. È quanto è emerso nel corso della conferenza stampa di ieri. «In questi giorni sarà compiuta la ricognizione, l’analisi e la ridefinizione dei rapporti con le partecipate, nelle quali sono state riscontrate diverse criticità – fa sapere il segretario generale del Comune di Portoferraio – saranno azzerati i vertici e le cariche saranno riassegnate tramite concorsi pubblici».
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