Il Tirreno

Da Sei Toscana a... sette. Asiu passa nell’Ato Sud

di Guido Fiorini
Da Sei Toscana a... sette. Asiu passa nell’Ato Sud

La parte politica è conclusa, dal 1° gennaio i Comuni della Val di Cornia saranno serviti dal gestore unico che già si occupa di Grosseto, Siena e Arezzo

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PIOMBINO. Da Sei Toscana a... sette. Il gestore unico dei rifiuti della Toscana del sud, che da gennaio scorso svolge il servizio in tutti i Comuni delle Province di Grosseto, Siena e Arezzo, si allarga alla Val di Cornia. E dopo aver “incorporato” sei aziende, da qui il nome, si prepara ad accogliere nella famiglia anche Asiu. Al momento Sei Toscana è costituita da sei soci gestori (che detengono il 59% delle quote societarie): Aisa, Casentino Servizi, Coseca, Csa, Csai, Sienambiente, e da cinque soci industriali (41%): Cooplat, Crcm, Ecolat, Revet, Sta.

L’operazione di annessione di Asiu partirà dal primo gennaio del 2015. Ci saranno da fare vari passaggi, visto che tutti i dipendenti si trasferiranno sotto Sei e andrà stabilito cosa resterà ad Asiu, ma la parte politica dell’operazione è già conclusa. I comuni della Val di Cornia, infatti, hanno deciso di uscire dall’Ato Costa e hanno chiesto di aderire all’Ato Sud, quella che comprende appunto le Province di Grosseto, Siena e Arezzo e che ha messo a bando la gestione unica dei rifiuti, bando poi vinto da Progetto Sei, divenuto a regime Sei Toscana. L’ultima assemblea dei Comuni di Ato Sud ha sancito l’annessione dei Comuni in cui opera Asiu (Val di Cornia, più Castagneto). Così i Comuni serviti da Sei Toscana passeranno dagli attuali 103 (39 aretini, 28 grossetani e 36 senesi) a 109.

«Asiu dovrebbe passare con noi dal primo gennaio del 2015 – ci ha detto Eros Organni, presidente di Sei Toscana, ormai trasferito a Firenze ma piombinese di nascita –, anche se credo che i tempi si allungheranno un po’ per la gestione del passaggio delle consegne».

E di Asiu cosa resterà?

«Sono questi i dettagli da definire. Quello che è certo è che i servizi dovremo gestirli noi, quindi passeranno con Sei Toscana i dipendenti e i mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento e le altre attività. Gli impianti invece resteranno ad Asiu, ma noi li utilizzeremo».

Quindi la discarica?

«Sì, stiamo parlando della discarica principalmente. E, quando avranno risolto il contenzioso con la Regione, anche l’impianto di produzione di cdr».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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