Il Tirreno

Tutta Piombino ha abbracciato Jacopo

di Francesca Lenzi
Tutta Piombino ha abbracciato Jacopo

Consegnato alla famiglia del bimbo malato l’assegno con i fondi raccolti in varie iniziative organizzate in città

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PIOMBINO. Una città che si è stretta attorno al suo piccolo guerriero. In un periodo di crisi ed incertezza, Piombino ha segnato la vittoria più bella: una gara di solidarietà per Jacopo Baroncelli, bambino di 4 anni, affetto da leucodistrofia metacromatica progressiva, malattia genetica che colpisce i nervi, i muscoli e altri organi. “Uno per tutti, tutti per Jacopo” è il nome per l’appunto dell’evento creato a favore della sua famiglia lo scorso 3 settembre. Un’iniziativa spontanea, nata dall’idea di semplici cittadini, tra i quali Herica Barsellini e Cinzia Ceccherini, patrocinata dal Comune, e realizzata con la collaborazione di associazioni e gruppi volontari, come Secondi figli, il collettivo studentesco, Salute lavoro e dignità, il Falcone, il rugby Piombino e gli scout, oltre ad Asiu che ha messo a disposizione i bussolotti per le offerte. Prezioso il contributo poi di Luca Carrara nei panni di dj davanti al palazzo comunale e dei ristoranti del centro storico che hanno aderito all’iniziativa proponendo menu da 15 euro, con parte dell’incasso devoluti a Jacopo. Nella giornata di ieri, nella sala consiliare del Comune, la felice conclusione dell’evento, con la consegna simbolica dell’assegno ai genitori di Jacopo, Riccardo Baroncelli e Cheti Mangani, per un totale di circa seimila euro raccolti. «Sono orgoglioso di rappresentare una città che si è stretta attorno a una vita, quella di Jacopo – le parole del sindaco, Massimo Giuliani – Parliamo di una famiglia che si scontra ogni giorno con le difficoltà economiche e di risorse di uno Stato carente che non dà sicurezza, pure sanitaria, per il futuro.

Nell’evento organizzato a Piombino si sono visti uomini e donne che, al di là della politica, hanno saputo fare tanto per questo bambino. Anche noi come amministrazione gli saremo vicini». A consegnare simbolicamente l’assegno ai genitori di Jacopo è Herica Barsellini: «Pensando all’evento abbiamo chiesto il patrocinio del Comune perché volevamo che Jacopo diventasse il bimbo di tutta Piombino. Un bambino, un guerriero, che lotta ogni giorno per il proprio futuro, e per avere gli stessi diritti di tutti». I genitori di Jacopo ascoltano seduti accanto al loro piccolo guerriero, forti di un amore che addolcisce le difficoltà e la sofferenza. Nella sala, anche gli altri due figli della coppia, Lorenzo, il gemello di Jacopo, un piccolo terremoto in perpetuo movimento, e Matteo, 6 anni e mezzo, un ometto che ogni tanto si avvicina al fratellino sdraiato nella sedia a rotelle, regalandogli una carezza e un sorriso. «Da piombinese sono colpito e orgoglioso – dice Riccardo Baroncelli – Siamo sempre stati una famiglia umile e stretta nella propria intimità, ma abbiamo capito che è doveroso per Jacopo e per gli altri bimbi malati, essere presenti e farsi vedere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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