Il Tirreno

Le opere di Deborah al Museo Piaggio

L’artista piombinese invitata ad esporre le proprie ceramiche: «Vedo uomo e natura in armonia»

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PIOMBINO. «Immagino un mondo in cui l’uomo sia perfettamente in armonia con la natura. E cerco di rappresentarlo nelle mie ceramiche». Quell’armonia Deborah Ciolli la vive tutti giorni, circondata com’è da cani, gatti e dal verde che corre tutt’attorno al suo laboratorio, a Montemazzano. È qui che da diciotto anni prendono vita le sue creazioni: da quando prima un corso di pittura su stoffa (con Luciana Brini), poi un corso di ceramica seguito quasi per caso («per fare compagnia al marito, che ne era incuriosito») le aprì una strada di creatività diventata ben presto la sua arte, il suo lavoro, la sua quotidianità. E ancora, da qualche settimana, un sogno divenuto realtà: la mostra personale al Museo della Piaggio di Pontedera, dove le opere di Deborah Ciolli resteranno esposte ancora fino al 10 ottobre. «Ogni anno la Fondazione Piaggio organizza delle mostre sull’arte del passato e sull’arte moderna - spiega - Annalisa Rossi, che cura le relazione esterne e istituzionali della Fondazione, mi ha contattata ed è venuta a visitare il mio laboratorio. Da qui, la proposta dell’esposizione». La mostra si chiama «Racconto di terra». Per il suo allestimento Deborah ha avuto totale carta bianca. «Lo scopo - spiega - era quello di narrare la nascita di un uomo ecologico. Per questo ho dato spazio a elementi fortemente legati al mondo della natura», mare, terra, piante, per come compaiono nel murales principale, accanto a due cavalli che rappresentano il maschile e il femminile, l’uno accanto all’altro, in parità. E poi ancora, l’albero della conoscenza («nulla si deve temere, ma spingerci avanti per cercare di conoscere»), e la Grande Madre, ovvero Dio visto come donna, secondo le antiche tradizioni mediterranee. Un’aiuola da cui nascono uomini di vari colori. Le meduse che simboleggiano il mare, e il vento «che serve a legare ogni cosa». Insomma, un messaggio complessivo di forte vitalità. Diretto, semplice, e per questo potentissimo. «Le mie sono ceramiche pop - spiega - Cerco di utilizzare il materiale per esprimere dei messaggi che possano arrivare alle persone con velocità, anche ai bambini. Per questa mostra ho utilizzato per la prima volta il grès e la porcellana, materiali tipici del Nord Europa e dell’Oriente, e anche questo è stato un modo per dire qualcosa di preciso, per manifestare un’apertura verso culture diverse dalla nostra». Nata a Firenze 46 anni fa, Deborah - che ha sempre amato le arti, ma che viene da studi di chimica - è arrivata a Piombino nel 1991, seguendo l’amore per Marco, divenuto poi suo marito. «Lui mi sempre sostenuta nella mia attività - osserva - e insieme a lui mia madre Amalia, che in seguito si è trasferita anche lei a Piombino. Posso dire di aver trascorso metà della mia vita nella mia città natale e metà qui. Cosicché questo posto lo sento mio come se ci fossi nata».

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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