Sicurezza
Docenti da nominare e la scuola media ancora solo a due ore
Giuliano Parodi: «A Suvereto si dovrà aspettare ottobre» Guardi ferma a quattro giornaliere, S. Vincenzo a meno 12
PIOMBINO. Un «inspiegabile ritardo» nelle nomine degli insegnanti.
E gli studenti delle medie di Suvereto che - a una settimana dall’inizio dell’anno scolastico - ogni giorno se ne tornano a casa alle 10 e mezzo.
L’allarme lo lancia il sindaco Giuliano Parodi (che ha anche la delega per la scuola) dalla pagina Facebook del Comune, dove sabato è comparso un suo messaggio.
In sintesi, laddove il numero degli insegnanti di ruolo è alto, le scuole, con gli insegnanti che hanno finora a disposizione, sono riuscire a programmare fino a 4 ore giornaliere di lezione, mentre gli istituti che ne hanno pochi - ed è il caso di Suvereto - sono state costrette, finora almeno, a fermarsi a due.
Il Provveditorato procederà con le nomine nei prossimi giorni, quindi a breve ogni cosa dovrebbe mettersi al proprio posto.
«Come amministrazione – sottolinea Parodi nel messaggio – essendo questa una condizione che sfugge alle nostre competenze dirette, stiamo monitorando la situazione e cercando di accelerare il processo che porterà alla sua conclusione».
Infine, l’invito ai ragazzi a curare particolarmente il lavoro a casa e prepararsi al meglio al lungo anno scolastico ancora all’inizio.
«Questa nota informativa – ci spiega Parodi – è nata per una questione di chiarezza nei confronti delle famiglie suveretane. Nei giorni scorsi, infatti, si era sollevato qualche malumore ed era giusto che queste utenze capissero quale fosse effettivamente la situazione e quale fosse, in questo contesto, il ruolo preciso dell’amministrazione».
Una situazione, che a dire il vero, non è propriamente una novità di quest’anno e che, come anche il messaggio iniziale di Parodi indicava, non riguarda solo Suvereto, ma anche molte altre scuole della Provincia. «Il Provveditorato ha poca responsabilità in tutto questo – fa osservare Maurizio Grassi, dirigente media Guardi di Piombino – È la macchinosità del sistema delle nomine, quantomai farraginoso, a creare queste difficoltà, che però puntualmente si ripetono ogni anno. L’attesa di adesso è dovuta al rinnovo delle graduatorie di istituto, che sono state pronte il 15 settembre. A questo si aggiungono le questioni consuete legate al precariato e in generale a un meccanismo che dovrebbe al più presto essere semplificato».
La scuola media Guardi al momento è ferma a quattro ore giornaliere. Qualche ora - in tutto una dozzina - manca dall’orario complessivo della media Mascagni di San Vincenzo, mentre, aggiunge il sindaco Parodi, «Campiglia dovrebbe arrivare a quattro ore al giorno. Con noi di Suvereto, ripeto, fermi a due perché i ragazzi sono pochi e così pure gli insegnanti di ruolo». Già martedì, tuttavia, una riunione a Livorno dovrebbe chiarire l’assegnazione definitiva delle ore per quanto riguarda il sostegno in tutta la provincia, mentre a Cecina giovedì un’ulteriore assemblea dovrebbe definire tutti gli altri posti per Val di Cecina e Val di Cornia. Da lunedì, in sostanza, dovrebbe entrare in vigore per tutti l’orario definitivo. «Azzardiamo i primi di ottobre – conclude Parodi – Posso già ipotizzare che le cose andranno a finire così».
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