Sicurezza
Aereo caduto, autopsia su entrambe le vittime
Proseguono le indagini per chiarire le cause dell’incidente al monomotore Ieri la rimozione dei resti del velivolo, ispezionati dalla polizia scientifica
CAMPO NELL’ELBA. Il sostituto procuratore di Livorno Fiorenza Marrara ha disposto l’autopsia sui corpi dell’istruttore di volo Silvio Mecucci, 43 anni di Caprarola in provincia di Viterbo, e del suo allievo Giuseppe Sodano, 37 anni originario di Caserta e residente a Roma.
I due hanno perso la vita nel pomeriggio di lunedì, in seguito all’incidente aereo accaduto a Marina di Campo, poche centinaia di metri fuori dal perimetro dell’aeroporto della Pila. L’esame autoptico sui corpi che attualmente si trovano all’obitorio di Portoferraio sarà effettuato nelle prossime ore, giovedì o venerdì, e contribuirà, nell’ambito delle indagini condotte dalla polizia di Stato e coordinate dalla Procura, a fare luce su quanto accaduto. Intorno alle 17 di lunedì il piccolo aereo Diamond Dv20 marca Oeadh è precipitato in una vigna abbandonata nella zona della collina Santa Lucia, a poche centinaia di metri dalle case e dalla pista di atterraggio della Pila. Aveva da poco compiuto una manovra di touch and go, una prova di atterraggio con immediato decollo alla Pila durante la quale, presumibilmente, è stata danneggiata l’elica del motore. Il pilota, appena resosi conto del problema, ha tentato una virata di emergenza per tornare verso la pista. Ma il motore non ha retto, ha perso potenza. L’aereo è andato in stallo ed è precipitato. Entrambi gli occupanti sono morti.
In queste ore la polizia scientifica sta portando avanti le indagini necessarie per stabilire l’esatta dinamica e le cause dell’incidente aereo. Ieri mattina la scientifica, supportata dai vigili del fuoco (nel serbatoio del velivolo è presente ancora una buona dose di carburante), ha effettuato un nuovo sopralluogo. Sono state scattate altre fotografie, raccolti nuovi dettagli dalla carcassa dell’aeromobile. Ma è solo a metà pomeriggio che sono iniziate le vere operazioni di rimozione della carcassa.
La polizia scientifica è tornata sul posto con i vigili del fuoco, i carabinieri e i periti tecnici incaricati dalla Procura di Livorno. Le operazioni sono state condotte con l’intervento della ditta Carpinacci che ha utilizzato un bobcat e un escavatore per creare un corridoio e rimuovere le parti del velivolo. Dapprima sono stati rimossi il motore e la strumentazione di bordo, compresa la scatola nera, che dunque sono stati portati in un hangar dell’aeroporto della Pila dove, nelle prossime ore, saranno ispezionati in modo più approfondito. Quindi la carlinga è stata sezionata e trasportata, a pezzi, alla Pila. Durante le operazioni gli uomini della scientifica hanno filmato e fotografato, così da isolare, alcuni dettagli della carcassa rimasta in mezzo alla vigna. Sul posto era presente anche un investigatore dell’agenzia nazionale per la sicurezza del volo che ha avviato un’inchiesta, parallela a quella della Procura, per fare luce su quanto accaduto. L’analisi approfondita della strumentazione di bordo e del motore, che restano sotto sequestro nell’hangar dell’aeroporto, servirà per chiarire le cause, qualora l’ipotesi venisse confermata, dell’avaria al monomotore.
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